"Un mondo in cui la verità è negata": l'album postumo di Prince, i guai col fisco e i 700 eredi

Esce "Welcome 2 America", estratto dal favoloso caveau privato che ha moltissima musica inedita. Un tesoro che si unisce all'eredità contesa

Prince Roger Nelson
Prince Roger Nelson

Geniale e controverso. Sempre. Anche post mortem, mentre sono in pieno divenire le battaglie legali per la gestione della sua eredità sia musicale che per quanto riguarda il denaro e le proprietà a lui intestate. Prince Roger Nelson se ne andava il 21 aprile di cinque anni fa a 57 anni, l'autopsia confermò che a ucciderlo furono le dosi eccessive di fentanyl, un oppioide usato per ridurre il dolore fisico, versione generica (Percocet) del più famoso Vicodin.

Piazza pulita delle troppe menzogne

Questo servì a spegnere le voci diffamatorie e prive di attinenza con la realtà circa la scomparsa dell'artista: non è morto di Aids e meno che mai del rifiuto di sottoporsi a trasfusioni di sangue a causa del suo avvicinamento alla congregazione cristiana dei Testimoni di Geova. Come ha chiarito Larry Graham, anche lui grande musicista e suo fratello spirituale, Prince soffriva di gravi dolori all'anca ma non aveva mai rifiutato l'idea di intervenire chirurgicamente, cosa che si può fare con alternative alle emotrasfusioni, ampiamente disponibili in ambito medico. Per la morte di Prince ha pagato il suo medico curante, il dottor Michael Schulenberg ha risarcito la famiglia del genio della musica con 30 mila dollari e ne ha versati quasi 5 all'ordine dei medici del Minnesota, dove gli è stata sospesa la licenza di esercizio della professione. Resta da gestire la sua eredità e si comincia con la pubblicazione dell'album inedito Welcome 2 America. 

Dentro "The Vault"

La pubblicazione di Welcome 2 America è uno dei primi passi per lo svelamento completo del patrimonio di musica inedita lasciato da Prince dentro la cassaforte con apertura a codice riservatissimo, presente nella sua casa-studio di Minneapolis. La sua eredità complessiva è stata valutata in oltre 162 milioni di dollari, ma sulle stime definitive ci sono controversie. L'album (che comprende un concerto in formato Blue Ray con la New Power Generation 21 Nite Stand tenuto a Los Angeles) rappresenta la visione scettica di Prince sul mondo e sulla realtà in cui siamo immersi. La sua frase che ne guida l'uscita (il prossimo 30 luglio) è: "Il mondo è ingannato dalla disinformazione, la visione del futuro di George Orwell è qui. Dobbiamo stare fermi nella fede mentre affrontiamo le prove che ci attendono". C'è moltissima attenzione e altrettanto interesse economico nello scoprire e stimare cosa contenesse The Vault, cioè il caveau privatissimo di Prince che è stato aperto mesi fa con un trapano. Perché lo sfruttamento di quel materiale farà lievitare il valore complessivo del suo lascito. 

L'urna realizzata con stampanti 3D che contiene le ceneri dell'artista

Fratelli, fratellastri, 700 presunti eredi e il Fisco addosso

Come succede in regolarmente e in modo triste alla morte di una celebrità, sull'eredità di Prince Roger Nelson si sono buttati a capofitto diversi eredi veri e presunti. Il parentado del musicista è disordinato e non facile da ricostruire. In assenza di un testamento oltre che di eredi diretti, un tribunale del Minnesota ha nominato  un amministratore legale, il Bremer Trust. Secondo la legge dello Stato il patrimonio di Prince dovrebbe essere diviso tra la sorella Tyka e 5 fratellastri. Nel frattempo sono spuntati altri 700 presunti parenti che premono per avere la loro parte. Tutto questo movimento non è sfuggito al Fisco americano, che chiede tasse non pagate nel 2016 pari a 32,4 milioni a cui ha aggiunto una multa di 6,4 milioni per ritardi e errate valutazioni. Il trust che gestisce quanto finora stimato dell'eredità di Prince contesta i conteggi ed è ricorso al giudice. Col risultato di far bloccare e rinviare il pagamento delle quote agli eredi. Sign O' The Times, avrebbe cantato Prince a commento del tutti contro tutti.