Matteo Leone fa poker di premi al Parodi 2021. Momenti di grazia con gli Still Life e Anna Tifu

Il cantautore di Calasetta è il grande protagonista di questa edizione, la concertista internazionale (premio Albo d'Oro) ha incantato insieme a Scaccia

Matteo Leone (Foto di Gianfilippo Masserano)
Matteo Leone (Foto di Gianfilippo Masserano)
di Cr.S.

Voce del verbo sbancare: non la si può definire che così la vittoria di Matteo Leone, giovane artista di Calasetta (Sardegna) all'edizione 2021 del Premio Andrea Parodi. Leone porta a casa il titolo di vincitore assoluto e i premi la migliore musica, il miglior testo e il migliore arrangiamento grazie al brano In Mezu O' Mo. Riuscita fusione di quell'idioma ligure/tabarkino che è tipico della zona che guarda alle coste di Carloforte e a quelle del Nordafrica, e di sonorità blues. Ora Leone ha di fronte a sé una doppia grande scommessa: dare ulteriore spessore a una proposta musicale che ora beneficia anche del "motore" dell'entusiasmo che si è generato attorno a Bombino e al blues africano, e non restare troppo sotto l'ombra di Fabrizio De Andrè, a cui per timbro e suono della lingua in cui canta, è fin troppo facile accostarlo. Ha tempo e talento dalla sua.

Gli altri premi e i finalisti

Presentato anche quest'anno dal duo Gianmaurizio Foderaro (Radio Rai) e Ottavio Nieddu, con l'organizzazione di Valentina Casalena, già moglie dello scomparso Andrea Parodi, e con la direzione artistica di Elena Ledda, il Premio Andrea Parodi continua ad essere una preziosa vetrina per lo scouting di nuove realtà della world music e del cantautorato folk. Gli artisti si esibiscono alla presenza di una giuria internazionale, presentando una rielaborazione di un brano a scelta di Parodi sia solista che all'epoca dei Tazenda, più un brano originale finalista. Questi i nomi degli altri finalisti: Ayom, Yarakà, Siké, Elliott Morris, Terrasonora, Sorah Rionda, Francesco Forni. Oltre al poker di riconoscimenti di Matteo Leone, questi gli altri premi assegnati: a Sorah Rionda è andato il Premio Bianca d'Aponte International (festival gemellato col Parodi), Siké e Terrasonora hanno vinto a pari merito il premio della giuria internazionale, il premio che gli artisti si tributano fra loro ha visto tutto l'apprezzamento per gli Yarakà, il premio dei giovani è andato a Elliott Morris, quello della critica a Sorah Rionda e quello per i migliori arrangiamenti a Francesco Forni. I premiati hanno la possibilità di esibirsi live in una serie di festival gemellati col Premio Parodi, di girare un videoclip promozionale con budget a disposizione, e a una borsa di studio da 2.500 euro. Da segnalare due momenti di assoluta grazia: l'esibizione degli Still Life, vincitori della scorsa edizione, e quella della violinista Anna Tifu assieme a Romeo Scaccia. La Tifu ha ricevuto poi lo speciale Premio Albo d'Oro

di Cr.S.
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