Perché quello che stanno facendo a Phil Collins distrutto dalla malattia è orribile

Il cantante e batterista non riesce più a suonare né a stare in piedi da solo. Mentre affronta l'ultimo tour, è atteso dal nuovo capitolo della guerra in famiglia

Phil Collins alla fine degli anni Settanta e oggi (Foto da Listal e dall'intervista tv alla Bbc)
Phil Collins alla fine degli anni Settanta e oggi (Foto da Listal e dall'intervista tv alla Bbc)

"Riesco a malapena a tenere le bacchette in mano". Lo ha confermato lui stesso in una intervista alla Bbc. E per resistere sul palco c'è un solo modo: da seduto, perché in piedi per troppo tempo non ci può stare. Di certo non tutto il tempo che richiederebbe un grande concerto. Come Phil Collins ne ha affrontati a migliaia nella sua lunga carriera. Se c'è un artista associabile ai concetti di energia e dinamismo, questo è lui. L'ex batterista dei Genesis che Peter Gabriel stentava a far cantare perché "hai la voce troppo secca", diventato poi cantante, leader e principale compositore del gruppo da lui trainato dal prog al pop. Anni di trionfi in classifica e sul palco, sia col gruppo che ha segnato la storia del rock che come solista. Poi la malattia e il disfacimento familiare.

L'ultimo tour e la tempesta dentro casa

A 71 anni Phil Collins è lontanissimo dall'immagine di pallina impazzita fra i tamburi e i microfoni che lo ha reso una popstar. E lo sa bene, tanto che sta affrontando quello che si può considerare il tour dell'addio alle scene insieme ai riformati Genesis. Da quasi cinque anni l'aggravamento della sua malattia che gli compromette il tessuto nervoso, i cui primi segnali dovuti a una dislocazione delle vertebre si erano avuti nel 2007. Tre anni dopo l'annuncio dell'addio alla musica. Ma l'amore di una vita non è che lo puoi annullare come si spegne un interruttore. E quindi ecco gli interventi chirurgici, il parziale e passeggero sollievo e poi il nuovo peggioramento fra perdita di sensibilità degli arti e i dolori lancinanti. Non c'è ritorno indietro e Collins ne è consapevole, anche se nel mentre ha pubblicato la sua autobiografia Not Dead Yet/Non sono ancora morto. La condizione fisica lo ha spinto verso la depressione e il mix di antidolorifici e alcol. Probabilmente questo ha fatto precipitare il suo matrimonio già segnato da altri problemi, ma ora quello che gli accade è orribile.

Collins nel 2018 con la moglie Orianne e, a destra, all'apice della fama come solista

Accanirsi sull'animale ferito

In molti avevano già notato la freddezza della moglie Orianne quando gli comparve a fianco, lui avanzava appoggiandosi a un bastone, lei aveva sul viso i segni pesanti della chirurgia estetica e di un amore finito. Dopo nove anni di martrimonio e due figli di 19 e 15 anni è rimasto solo il rancore, e le rivalse sui beni e i soldi. Orianne nel mentre si è risposata con il 32enne Tom Bates, e dopo aver ricevuto al momento del divorzio oltre 46 milioni di dollari, ora vuole la metà della casa di Phil Collins a Miami Beach. La battaglia fra i due è approdata in tribunale dove Collins dovrà comparire al termine del tour con i Genesis. Nel mentre lei rovescia fiumi di liquame su lui. Raccontando che "è diventato incline agli abusi, depresso e incapace di fare sesso". E che "la sua puzza era diventata così intensa da costringerlo a comportarsi da eremita, rifiutandosi di interagire personalmente con gli altri e di lavarsi i denti o farsi la doccia". Capita, quando sei gravemente depresso perché vedi il tuo corpo disfarsi. I legali del musicista hanno ribattuto, definendo le accuse "scandalosamente false e scurrili". E il tutto ha il sapore orribile della totale mancanza di pietà e dignità. Come sempre accade quando in ballo c'è un pacco di soldi.