Addio a Eddie Van Halen, leggendario chitarrista dei Wan Halen. Il successo planetario di "Jump" e la lotta al tumore

Il musicista è stato sconfitto da un cancro contro il quale lottava da anni. "Non voglio essere considerato come la chitarra più veloce, pronto ad abbattere la concorrenza. Voglio solo suonare la mia chitarra per far sentire qualcosa alle persone, felicità, tristezza o anche eccitazione"

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Addio a Eddie Van Halen. Il leggendario chitarrista 65enne, fondatore dei 'Van Halen', è morto oggi a causa di un cancro alla gola per il quale era in cura da tempo. A darne notizia attraverso un post su Twitter è il figlio, Wolfgang Van Halen: "Non posso credere di doverlo scrivere, ma mio padre, Edward Lodewijk Van Halen, ha perso la sua lunga e ardua battaglia con il cancro questa mattina. E' stato il miglior padre che potessi desiderare. Ogni momento che ho passato con lui sul palco e fuori è stato un dono. Il mio cuore è a pezzi e non credo mi riprenderò mai del tutto da questa perdita. Ti voglio tanto bene, Papà".


Secondo quanto riportato dal sito Tmz, Van Halen si è spento al St. John's Hospital di Santa Monica. Al suo fianco la moglie Janie, il figlio Wolfgang, e Alex, suo fratello e batterista della band che portava il loro nome. Le condizioni del chitarrista si erano aggravate nelle ultime 72 ore e il tumore alla gola aveva colpito anche il cervello e altri organi.

Nonostante fosse un virtuoso della chitarra elettrica, Eddie non imparò mai a leggere la musica. "Non so un c… di scale o di teoria musicale", disse in un'intervista al Rolling Stone nel 1980. "Non voglio essere considerato come la chitarra più veloce, pronto ad abbattere la concorrenza. Ciò che so è che la chitarra rock & roll come il blues dovrebbe essere una melodia... ma cosa più importante dovrebbe avere delle emozioni. Voglio solo suonare la mia chitarra per far sentire qualcosa alle persone, felicità, tristezza o anche eccitazione".