"Come era davvero mio zio Lucio Battisti. E il giorno che restammo tutti sconvolti"

A 21 anni dalla sua scomparsa, la nipote Lara rivela il musicista come mai prima. E lontano dai tanti luoghi comuni sul suo conto

'Come era davvero mio zio Lucio Battisti. E il giorno che restammo tutti sconvolti'
TiscaliNews

E' appena trascorso il 21esimo anno dalla sua scomparsa (9 settembre 1998) e di Lucio Battisti, artista unico in Italia e ancora amatissimo, sono molte le cose che non si sanno. Carattere schivo, poco avvezzo alle esibizioni pubbliche e in ogni caso a doversi far piacere a tutti i costi alla gente, Battisti è ancora un segreto da tanti punti di vista. Negli ultimi anni della sua vita e carriera si era praticamente recluso a vita privata e tutto quel che arrivava ai fan erano i lavori, spiazzanti ed ermetici, di poesia-elettronica condivisi con il paroliere Pasquale Panella. La sua vedova, Grazia Letizia Veronese, continua a custodirne la memoria e a fare di tutto perché il suo patrimonio musicale non divenga oggetto di sfruttamento commerciale indiscriminato. Fatto che ha dato origine ad un'aspra guerra tra l'ex partner perfetto di Battisti, Giulio Mogol (con cui si consumò una dolorosa rottura) il quale l'ha spuntata, ottenendo tra l'altro di "liberare" una parte consistente del repertorio alla disponibilità delle varie piattaforme di streaming. Ma un racconto prezioso è arrivato, sulle pagine del Messaggero, da Lara Battisti, nipote del grande artista. Che ne ha fatto un ritratto inedito.

"Né intrattabile né di destra"

Figlia di Giovan Battista Battisti, cugino di primo grado di Lucio, al Messaggero Lara ha svelato: "Papà si arrabbiava quando sentiva dire che Lucio era musone o di una fazione politica piuttosto che di un'altra: tutte cose inventate. Non sapeva nulla di politica, neppure le basi. La notte prima del referendum sul divorzio, mio padre, presidente di seggio e attivista politico, la passò insonne per rispondere alle domande di Lucio: era curiosissimo, ma non si era mai interessato di queste cose, voleva sapere". E nel bel mezzo della carriera al suo apice, il musicista amava stare lontano dalla folla e ricongiungersi alla natura: "Lo trovammo sudatissimo, intento a zappare la terra, per tenersi in forma".

Un giorno orribile

Quel settembre di 21 anni fa la notizia arrivò come una mazzata perfino ai parenti più stretti e cari: "Cademmo nello stravolgimento totale: perfino noi familiari più stretti sapevamo solo che era in ospedale, ma non sospettavamo nulla di tanto tragico". La tv dava la notizia della morte a 55 anni di Lucio Battisti. Il cantante aveva un rapporto speciale con la madre Dea: "L'opinione della madre per lui era molto importante, e lei, giustamente prolleca, come si dice dalle nostre parti, era orgogliosa della carriera del figlio". E Lucio, sempre schivo a parlare del suo privato, amava molto la sua Poggio Bustone (Rieti) il profumo della porchetta e i riti della terra da cui veniva.