Michael Jackson, la relazione con Lady Diana e la verità sullo schiarimento della pelle

A dieci dalla morte è ancora acceso il dibattito sulle motivazioni che spinsero la star americana a schiarirsi la pelle. E così pure resta di grande interesse l'ipotesi di un legame speciale con la principessa morta quando aveva appena 36 anni

Sono trascorsi 10 anni dalla sua morte, avvenuta improvvisamente, a soli 50 anni, il 25 giugno 2009, in seguito ad una overdose di propofol, un farmaco anestetico, somministratagli dal suo medico Conrad Murray. Eppure Michael Jackson, nonostante gli scandali che hanno accompagnato la sua comunque breve esistenza continua ad essere nell'immaginario comune un mito, inossidabile, almeno come i suoi brani che gli sono valsi persino un Guinnes di primati con oltre un miliardo di dischi venduti. Oltre alle accuse di molestie su minori nel suo ranch Neverland, da cui fu assolto nel 2005 e tornate alla ribalta nel gennaio 2019 con il documentario "Leaving Neverland", tanto si è detto su di lui: sulle sue manie di grandezza, sul fatto che non accettasse il colore della sua pelle al punto da decidere di farla schiarire e persino sulle sue storie d'amore rimaste in qualche modo segrete. 

La verità dietro lo sbiancamento della pelle

Jacko, settimo di dieci figli di una famiglia afroamericana fu spesso criticato per essersi fatto "sbiancare", ma la verità, che in pochi faticano a ricordare parla di motivazioni ben più serie di un semplice vezzo estetico: Michael Jackson, come lui stesso rivelò in una celebre intervista a Oprah Winfrey era affetto da vitiligine e di lupus eritematoso sistemico, due malattie della pelle autoimmuni. Col tempo il progredire della vitiligine portò l'artista a perdere quasi tutta la pigmentazione della pelle e di conseguenza a cercare di copriore in tutti i modi le macchie, prima con dei cosmetici coprenti ed infine sottoponendosi ad un intervento di schiarimento della pelle con quale il chirurgo tentò di uniformare il colore della pelle. Nel tempo, al problema delle macchie causate dalla vitiligine si aggiunsero le conseguenze del lupus eritematoso sistemico, che provocando forti eruzioni cutanee lasciava poi delle cicatrici permanenti.

E sulla relazione segreta con Lady Diana

Dalla salute al gossip. Tra le relazioni segrete attribuite al cantante spicca quella con Lady Diana, altro personaggio amatissimo e criticatissimo al tempo stesso con cui Michael Jackson aveva tanto in comune, soprattutto il fatto di essere  entrambi morti giovanissimi. Di lei, la star americana parlò una volta in una lunga intervista, sfogando in qualche modo il dolore per quella improvvisa dipartita. "Quando mi hanno detto della morte di Diana sono svenuto. Letteralmente. Il mio dottore ha dovuto darmi i sali. Avevo un concerto la sera stessa. L’ho annullato perché non ce l’avrei fatta. Ho pianto per settimane, è stato come la morte di Kennedy. Era una persona meravigliosa, con un cuore grandissimo: girava il mondo a fare del bene, amava i bambini. Come me. Ci confidavamo spesso: mi telefonava e parlavamo di quanto le accadeva, specialmente quando la stampa la metteva sotto pressione – come ha sempre fatto con me". 

Ci vuole una persona davvero speciale per rendermi felice e lei lo era senza dubbio

In un'altra celebre intervista al teologo Shmuley Boteach, una specie di guru che guidò Michael Jackson agli inizi del 2000, la star non smentì le voci di una infatuazione per la principessa ma si limitò a dire: "Era certamente il mio tipo. Sono poche le ragazze che mi piacciono. Sono davvero poche quelle che rispecchiano il mio modello. Ci vuole una persona davvero speciale per rendermi felice e lei lo era senza dubbio. E poi ancora: "Ci vuole molto per trovare una persona speculare a te, come un’immagine riflessa. La gente dice che gli opposti si attraggono e crede anche che sia vero!". Michael Jackson probabilmente non uscì mai con Diana perché ammise che lui non avrebbe mai fatto il primo passo con una ragazza. Ma nel caso in cui fosse stata lei a chiederlo, lui non avrebbe certamente detto di no. "Ci sarei andato senza alcun dubbio", rivelo sempre a Boteach

La grande sintonia tra i due risale all'epoca del loro primo incontro, quando Lady Diana e il principe Carlo parteciparaono ad un concerto della star americana a Londra. Era il 1988. Bastarono poche parole prima dell'inizio dello show per cogliere l'uno negli occhi dell'altro tante affinità e si vocifera che "Dirty Diana", quella sera, fu dedicata proprio a lei.