Marco Carta, dopo il coming out svela il desiderio più grande: "Adottare un figlio"

Confessata la sua omosessualità, l'ex vincitore di Amici rivela di aver sempre desiderato avere dei figli. In un'intervista a 360 gradi ne parla, ricordando gli eventi più tramautici del suo passato

di M.E.P.

E' passata poco più di una settimana dal suo coming out davanti alle telecamere di Domencia Live che Marco Carta è ancora un fiume in piena. Come se se in questi anni la sua anima fosse stata una specie di polveriera pronta ad esplodere alla prima sollecitazione esterna. E di fatto, confessata la sua omosessualità con tanto di canzone a fargli da apripista, apre il suo cuore a 360 gradi e rivela con grande commozione al Corriere della Sera di quel desiderio segreto che è germogliato dentro fin da quando era bambino: quello di avere una famiglia con tutti i crismi e quindi con dei figli. Magari avuti in adozione. Adozione: una parola che per gli omosessuali in Italia è ancora un tabù, ma che per Marco Carta significherebbe appunto il coronamento di un sogno. Troppo grande per essere lasciato in un cassetto e per il quale, rivela, è disposto a tutto. 

"Forse nella mia omosessualità ho cercato..."

E non è una sorpresa il fatto che il cantante sardo desideri così tanto una famiglia. Lui, la sua, l'ha vista sbriciolarsi appena nato. Orfano di madre dall'età di 10 anni, ha perso suo padre - che non ha mai conosciuto - quando ne aveva otto. E proprio a proposito del genitore mai avuto, che un giorno avrebbe finalmente dovuto incontrare ma "restò seduto ad aspettare per ore e lui non arrivò mai", Marco Carta si sente di fare una riflessione: "Mi sono sempre chiesto se nella mia omosessualità ho cercato quello che non ho avuto". Chissà, ma ora è il momento di andare avanti e di lasciarsi dietro quei ricordi che ancora fanno male. Come quando, restando appunto orfano, venne adottato dagli zii. "Avevo paura che mi mettessero in orfanotrofio. Mi portarono da zia Sabrina e zio Carlo, ma per anni ho temuto che gli assistenti sociali mi portassero via". Non è avvenuto e l'ex vincitore di Amici è cresciuto circondato dall'affetto dei suoi familiari. Anche se non rispondevano al nome di mamma e papà. Da qui la determinazione ad avere dei figli in adozione. "Ho avuto una famiglia stupenda e i miei zii non erano i miei genitori. Il mondo è pieno di bambini che chiedono solo di essere adottati. Io voglio lottare affinché l’adozione sia concessa alle persone come me".

"Sono stato cresciuto da due etero eppure..."

E riguardo il fatto che suo figlio non possa mai pronunciare la parola mamma non sembra preoccuparsi. D'altronde la sua esperienza di vita gli dà la possibilità di guardare oltre gli stereotipi. "Sono stato cresciuto da due etero, con l’idea che avrei amato una donna e non è andata così, rivela. Perché dobbiamo credere che se avessi avuto invece due mamme o due padri sarei stato in automatico omosessuale? Io so che posso dare a un bambino un amore enorme e che questa, per lui, è l’unica cosa che conta".

Relazioni etero poi il bacio che rompe gli schemi

Famiglia, figli, rapporti sentimentali. Talvolta solo di "facciata". Sì, perché per le cronache, Marco Carta in passato avrebbe avuto due relazioni, all'interno della grande famiglia di "Amici". "Con Valentina Mele ho voluto darmi una possibilità", rivela sempre al Corriere. Mi restava quel pensiero fisso, ma lei non lo sapeva. Con Valentina Tristano, abbiamo fatto foto che si potevano equivocare, lei ha dato un’intervista poco chiara, ma eravamo solo amici e lei sapeva tutto". La consapevolezza di essere omosessuale è arrivata da adolescente, ma in latenza la verità esisteva già, probabilmente dalla nascita. A farla esplodere con prepotenza è stato un bacio, quel bacio raccontato a Domenica Live, del quale conserva intatte le sensazioni. E' successo a 21 anni un ragazzo mi ha baciato. Sono rimasto immobile, ho trattenuto il fiato. È stato così forte...". Ancora più forte, forse, oggi, è il desiderio di avere un figlio.