La lite tra Bugo e Morgan: il video del back stage. La ricostruzione e le accuse

Nè sputi, né morsi. Ma una lite piena di risentimento: ecco cosa è successo pochi istanti prima che i due artisti salissero sul palco e venissero poi squalificati dal Festival. Ma il racconto del direttore d'orchestra Bertolotti dà ragione a Bugo

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di Cinzia Marongiu   -

Né sputi né morsi, come invece tanti media hanno raccontato. Ma una lite piena di risentimenti reciproci e tensioni, nella quale le parolacce arrivano prima da Bugo e poi anche da Morgan (questa è la sua versione dei fatti). La Rai ha divulgato il video del back stage di venerdì notte, quello, per intenderci, che fa vedere che cosa è successo tra i due artisti pochi istanti prima che arrivassero sul palco per esibirsi. E soprattutto prima che Morgan cambiasse le parole del brano e che Bugo lo piantasse da solo sul palco (questa è la sua versione dei fatti), determinando la clamorosa squalifica di entrambi da Sanremo. Sulla vicenda è intervenuto anche il direttore d'orchestra e coautore del brano di Bugo, Simone Bertolotti che sulla sua pagina Facebook ha raccontato dettagliatamente come sono andate le cose, addossando la responsabilità di quanto accaduto alla poca professionalità di Morgan e alla sua totale improvvisazione come drettore d'orchestra, ruolo che aveva chiesto di ricoprire relativamente alla realizzazione dela cover della serata del giovedì.

La lite in mondovisione

Il disastro nella serata delle cover

"Siccome fanno i complotti, ieri sera abbiamo fatto delle prove e poi abbiamo fatto una cosa diversa...", dice Morgan riferendosi all’esibizione del giovedì, quella della cover di “Canzone per te” di Sergio Endrigo, nel corso della quale Bugo ha cantato quasi per intero il pezzo, appropriandosi anche delle strofe che sarebbero spettate a Morgan. Con un risultato scadente, a detta di entrambi e anche del pubblico. Secondo Morgan a fare i complotti è il management di Bugo, che cerca di provocarlo in modo che lui rinunci e si ritiri dalla manifestazione, lasciando Bugo da solo. Bugo gli risponde così: "Basta, dai, non mi puoi rompere le palle. Stai zitto, va'”. A quel punto Morgan comincia a prendere in giro Bugo sulla performance della serata delle cover: "Ieri sera sembravi Frank Sinatra, bravissimo, hai cantato benissimo, lo hanno detto tutti...". Parole che riassumo il senso di ciò che poi Morgan ha affermato nella conferenza stampa convocata al Palafiori il sabato pomeriggio: “Bugo ha letteralmente violentato Endrigo”. La replica di Bugo è secca: "Vai a fare un giro".

Bugo a Morgan: "Non rompere, stai zitto"

Morgan a quel punto lo incalza così: "Vado a fare un giro? Oggi faccio un giro bellissimo... oh, sei fuori te”. Le tensione è palpabile, le frecciatine sono continue. Il tutto mentre i tecnici della Rai sistemano i microfoni per l’esibizione imminente. Bugo sbotta: "Hai iniziato tu, non io e vieni qua a far le scenate. Siamo qua per divertirci o far casino? Stai tranquillo". Morgan ribatte: "Io mi diverto, sei tu che fai di tutto per non farmi divertire. Ca..o, fai c...are!".

Nel frattempo Amadeus li chiama sul palco e il battibecco viene interrotto. Nel video si vede Morgan salire la scalinata e Bugo temporeggiare un po’. Poi entra anche lui in scena. Di lì a poco Morgan gliele canterà in mondo visione, cambiando le parole di “Sincero” e accusando Bugo di essere mosso dall’invidia e di essere maleducato e arrogante. Bugo gli strapperà il foglio poggiato sulla tastiera e abbandonerà il palco.

Morgan: "Mi hanno usato, Bugo senza di me non avrebbe partecipato"

Le ricostruzioni che hanno fatto i due artisti sono diverse. In pratica, Bugo sostiene di essere stato insultato pesantemente da Morgan prima di entrare in scena: “Mi ha detto figlio di… e altre cose irripetibili”. Non solo. Il management di Bugo ha spiegato che il brano in gara "Sincero" è stato scritto interamente da Bugo e solo in un secondo tempo firmato da Morgan, come condizione alla sua partecipazione a Sanremo. Morgan invece si sarebbe dovuto occupare della cover. "Ma in realtà ha mandato 11 partiture diverse che l'orchestra ha giudicato insuonabili, perché c'erano errori armonici", ha dichiarato Valerio Soave della Mescal.

Il racconto del direttore d'orchestra Simone Bertolotti

A confermare la versione di Bugo e del suo management è anche Simone Bertolotti, direttore d'orchestra e coautore del brano "Sincero", che sul suo account Facebook scrive: "Non avrei mai ne voluto, né immaginato di finire in una tale polemica, ma essendo stato, sia protagonista del fatto, che citato più volte a sproposito, ho il dovere di far chiarezza. Questo messaggio è per fugare ogni dubbio sulla vicenda Bugo Morgan, che ha valso la squalifica dal festival di sanremo, e per replicare in modo onesto e comprovabile, alle dichiarazioni del tutto irreali divulgate da Marco Castoldi (in arte Morgan). Partiamo dal principio cominciando a puntualizzare la natura della scrittura del brano. Io e Andrea Bonomo abbiamo iniziato a lavorare al disco di Bugo orami quasi due anni fa, in questo tempo Andrea fa sentire a me e l’artista il brano in questione, ci convince ma abbiamo perplessità sull’efficacia delle strofe cantate dallo stesso Bugo. Pensiamo che stilisticamente Morgan sia perfetto. Bugo lo contatta e dopo diversi tentativi andati a vuoto, Morgan viene a cantare nel mio studio, quello che oggi si sente nelle radio, senza apporre nessuna modifica sostanziale. A testimonianza di questo c’è un deposito pregresso, così come la traccia audio originale senza la presenza di Morgan. Questo a sottolineare come Morgan, non abbia minimamente preso parte alla scrittura, ma gli sia stato concesso di firmare". E ancora: "Nel momento in cui viene pianificata la candidatura di Bugo al Festival, pensiamo che possa essere interessante presentare il brano in questione. Andiamo in Rai per incontrare Morgan durante la sua trasmissione “cantautoradio” e chiedere se fosse felice di partecipare al festival con bugo. Accetta di buon grado, chiedendo come condizione di firmare il brano in quanto cantautore. La richiesta viene approvata. Passa del tempo e la commissione del festival ci comunica di essere stati selezionati. Da qui inizia una serie di vicende al limite del sopportabile, che sono sfociate in tentativi di sabotaggio continui, ricatti ed atti vandalici nel mio studio. Morgan lamenta di non aver preso parte alla realizzazione di “Sincero”, ma non ricorda di dire che c’è stata massima disponibilità da parte di tutto il team creativo. Disponibilità che ha infangato, non presentandosi agli appuntamenti in studio, ripetutamente".

Il problema della cover e la contestazione dell'orchestra

 

"L’accordo iniziale tra Bugo e Morgan era che io mi sarei occupato dell’inedito, mentre Morgan della cover. Parlando quindi della cover, è il caso che si faccia chiarezza. Partiamo dalla scadenza della consegna delle partiture, fissata per il 10 Gennaio, e non rispettata da Morgan. Dopo diverse settimane di ritardo arrivano delle partiture da parte di Morgan che non vengono approvate dall’intera orchestra di sanremo, oltre che dal direttore residente Leonardo De Amicis, perché tecnicamente scritte in modo del tutto incompetente. Errori armonici, e di impossibile lettura tecnica da parte degli orchestrali. Morgan accusa un fantomatico sabotatore delle sue partiture, ma la verità (comprovabile da innumerevoli mail, messaggi whatsapp e file audio) è che le partiture incriminate siano esattamente quelle consegnate dallo stesso. Alla prima prova al teatro Ariston l’orchestra contesta le parti quindi non esegue la Cover. A distanza di una settimana, viene fissata la seconda ed ultima prova in cui Morgan assicura di arrivare con le parti sistemate, grazie al supporto del maestro Corvino. La realtà è che si presenta con partiture pressoché identiche a quelle contestate se non per pochi dettagli non sostanziali. L’orchestra suo malgrado cerca di eseguire questa partitura, per cinquanta minuti, sotto lo sguardo imbarazzato del direttore artistico, degli autori e del direttore residente. Gli viene chiesto quindi di cambiare l’arrangiamento per impossibilità da parte dell’orchestra di eseguire, e per una oggettiva bruttezza dello stesso"

L'arrangiamento salvagente

"A questo punto, quasi per disperazione io e Andrea Bonomo in una notte scriviamo un arrangiamento salvagente per paura che Morgan si presentasse con l’ennesimo arrangiamento contestabile. A festival iniziato, il pomeriggio delle prove in cui si sarebbe eseguita la cover, Rai, con eccezionale disponibilità, ci concede un tempo maggiore, visti i ritardi madornali e l’inconcludenza. Morgan fa attendere per la milionesima volta l’orchestra e Bugo, per più di 40 minuti, non considerando la diretta imminente della sera stessa. Le prove sono imbarazzanti e l’esecuzione ne è una dimostrazione tangibile. Non ci si improvvisa direttori d’orchestra. La sera della diretta, Bugo disorientato dai continui cambiamenti di Morgan, e dall’impossibilità di pianificare la performance, canta tutto il brano. E l’arrangiamento prende l’ultimo posto a causa della totale mancanza di rispetto e professionalità di Morgan. Non voglio neppure commentare quanto successo la sera dell’eliminazione, perché troppo palese e non interpretabile. Non c’è giustificazione. Da una parte un violento che offende il proprio partner e tutte le persone coinvolte (telespettatori compresi) e dall’altra, un ragazzo che fa l’unica cosa possibile: Difendere la propria dignità, di uomo ed artista. Ho avuto l’ingrata responsabilità di dover fermate la musica di Sanremo, ma per certe cose, è necessario avere il coraggio di fare silenzio".

Morgan a sua volta sostiene che è il management di Bugo ad aver “remato contro” per settimane, ad avergli fatto “mobbing” fino alla cancellazione della stanza dell’hotel e ai pasti per il suo team. “Mi hanno usato perché Bugo senza di me non sarebbe potuto andare a Sanremo, non avendo la notorietà necessaria. Bugo l’ho inventato io”, ha ripetuto domenica sera ospite del programma di Barbara D’Urso. Circostanza confermata da Valerio Soave della Mescal, ex discografico di Morgan fin dai tempi dei Bluvertigo e attuale discografico di Bugo: “È vero, siamo noi ad aver chiesto a Morgan di andare a Sanremo. Senza di lui Bugo non ci sarebbe potuto andare”. Ora invece in Italia tutti conoscono Bugo. Così come tutti già conoscevano Morgan.