Centomila per Ligabue nel parco di Monza, la protesta: "Fermate quel concerto"

Il 24 e 25 settembre il rocker suonerà sul prato della Gerascia, bene storico di cui gli ambientalisti temono la devastazione. E la protesta finisce in Procura

Luciano Ligabue in concerto
Luciano Ligabue in concerto
TiscaliNews

Centomila persone in viaggio verso Monza. Appuntamento il 24 e 25 settembre, per i due concerti di Luciano Ligabue in programma nel parco della cittadina lombarda. Sul prato della Gerascia che fu già danneggiato in seguito al festival Gods of Metal, e per il quale gli ambientalisti del comitato del parco protestano, mettendo sotto accusa la gestione dell'area verde da parte dell'amministrazione di centrosinistra.

L'esposto presentato alla Procura

Il comitato ambientalista aveva già presentato un esposto alla Procura di Monza e torna a chiedere all'amministrazione comunale monzese di togliare la gestione del prato della Gerascia alla Sias, società che dovrebbe utilizzarlo soltanto per eventi legati al mondo dei motori. Su quel prato, in quel parco, è già transitato il pubblico dei Pink Floyd e quello di Manu Chao. Grandi eventi culturali e di spettacolo, un valore aggiunto per Monza, a patto che non si sottovaluti l'impatto su un prato storico come quello della Gerascia.

Le misure prese dal Comune

Roberto D'Achille, legale del comitato per la tutela del Parco, ha spiegato che la Gerascia è parte delle tutele speciali di cui gode il Parco della Valle del Lambro, bene storico la cui fattispecie non sarebbe rispettata dall'amministrazione comunale di Monza. Che dalla sua, dopo aver, confermato il Gran Premio di Formula 1 e autorizzato l'attuale svolgimento dell'Open d'Italia di Golf su quel prato, in vista dei due concerti di Ligabue ha previsto grandi prcheggi esterni al Parco, presso lo stadio Brianteo e il viale Elvezia, treni speciali ed emesso un'ordinanza che vieta alcol, bagarini e abbandono di rifiuti e bottiglie vuote sul prato della Gerascia.