Lady Gaga shock: "Sono stata stuprata e sono rimasta incinta quando avevo 19 anni"

La star si era trovata sotto ricatto morale e fisico agli inizi della carriera da parte di un produttore musicale

di Tiscali News

Violenze, abusi, umiliazioni e incinta a soli 19 anni. Dietro il glamour dello status di celebrità si nasconde un'altra Lady Gaga, un'artista che ancora adolescente e non ancora affermata completamente si è trovata sotto ricatto morale e fisico dai chi muove le redini nell'industria.

La confessione intima 

E' Stefani Joanne Angelina Germanotta e non Lady Gaga la persona che questa volta svela il suo privato, colei che gli altri non vedono, come dal titolo 'The Me You Can't See', la nuova serie di Apple TV + in cui Oprah Winfrey e il principe Harry affrontano il problema della salute mentale, conversando, tra gli altri, con personaggi noti proprio per infrangere lo stigma che dalla depressione non è immune nessuno. Lady Gaga è una di questi.

Cosa è successo quel giorno

"Avevo 19 anni - ha raccontato - lavoravo nel settore (musicale, ndr) e un produttore mi disse, 'Spogliati'. Io dissi 'No'. Me ne andai e mi fu detto che avrebbe bruciato tutta la mia musica e non smetteva di chiedere, non smetteva di chiedermi e così mi bloccai e neanche ricordo (in lacrime, ndr). Quella persona mi violentò e mi lasciò incinta in un angolo, nella casa dei miei genitori". A differenza di molte donne del movimento MeToo, Gaga non ha menzionato il nome del produttore. "Non voglio più avere a che fare con quella persona" - ha detto.

Il tema della violenza

Non è la prima volta che l'artista parla della violenza sessuale, la rivelò nel 2014 mentre nel 2016 ammise di soffrire di disturbo post traumatico da stress (DPTS). Tuttavia colei che parla ora è una persona che ha imparato i meccanismi del 'coping' (adattamento) e quindi della gestione del suo trauma.
"Ebbi un crollo psicotico - ricorda - e per un paio di anni non sono stata la stessa". Cominciò a auto lesionarsi e persino a smettere di mangiare. Inoltre il dolore nascosto derivante dal trauma cominciò a manifestarsi fisicamente in un modo che le paralizzò il corpo.

La difficile ripresa

Il cammino verso la ripresa è cominciato quando ha di nuovo creduto in se stessa e ha recuperato la sua dignità, ma come lei stessa ha sottolineato è un processo lento e non senza ricadute.
Infine ha detto che il motivo per cui sta condividendo la sua storia non è per ottenere compassione ma per far sì che gli altri mostrano compassione nei confronti di altri. "Aprite il vostro cuore per qualcun altro - dice - ci sono passata e vi assicuro che le persone hanno bisogno di aiuto. L'essere in grado di parlarne fa parte del processo di guarigione".