La tavolozza di colori musicali di Ghemon in Scritto nelle stelle

di Askanews

Milano, 23 apr. (askanews) - Per i suoi fan, ma anche per se stesso, nonostante le molte difficoltà e rinunce Ghemon con coraggio ha deciso di uscire con il suo nuovo album "Dobbiamo fare a meno dell'incontro in prima persona con i fan, con i giornalisti, con chi lavora in radio e televisione, dobbiamo fare a meno dei concerti e quindi del momento di incontro più bello con le persone, ma dall'altro lato "Scritto nelle stelle" è un album a cui ho dedicato più di un anno della mia vita, del mio cuore, del mio sudore, e per questo penso che la musica non debba fermarsi, perchè se si ha qualcosa da dire è il momento di far sentire la propria voce"."Scritto nelle Stelle" mescola tutte le anime di Ghemon: la melodia, il rap, una band di musicisti e il lavoro dei migliori producer in circolazione."E' un disco molto vario, credo sia la prima volta che sono riuscito a utilizzare tutti i colori della tavolozza, c'è un pezzo rap, uno house, uno che può sembrare disco anni '80, c'è un pezzo cantautorale, ho cercato di utilizzare tutti i registri che ho studiato e che ho imparato".Un lavoro essenziale, sincero e autentico, anche questa volta ha scelto di non fare featuring nel suo album anche se sogna un duetto con Elisa e Giorgia e con Caparezza."E' una scelta di coerenza, è il mio terzo album senza featuring, perchè nella musica di oggi si abusa di featuring e io mi distinguo sempre, ma soprattutto perchè avevo talmente tante cose personali da fare che volevo farle io".Schivo, quasi timido Ghemon, pseudonimo di Gianluca Picariello, racconta così come percepisce se stesso partendo dall'ironia."Rido prima di tutto di me e delle mie sventure, perchè credo di saper ridere sulle cose che non vanno bene sia una bella arma per superarle. E' ovvio che il disturbo della personalità multipla è forte tra Ghemon, Gianluca e vari altri personaggi che ci sono nella mia testa e ciascuno al suo nome e che mi tengono compagnia. Io comunque mi sento Gianluca al di là di tutto".Normalmente non ama troppo i social perchè dice preferisco fare le cose che raccontarle ma in questo momento ha sentito l'esigenza di un contatto diretto con i fan che glielo chiedevano anche se virtuale."La cosa bella è che quando le dirette finivano ero felice io perchè sentivo di essere stato in compagnia".