La prima festa #senzamusica con Diodato, Levante e Agnelli

di Askanews

Milano, 22 giu. (askanews) - Il 21 giugno 2020 in tutta Italia si è celebrata per la prima volta la Festa #senzamusica, una risposta del settore per far riflettere la politica e l'opinione pubblica sulle conseguenze della recente emergenza sanitaria che si è presto trasformata, come previsto, in emergenza economica. Ma non solo, il messaggio rivolto al Governo e al Parlamento è molto preciso: "gli emendamenti per affrontare l'emergenza ci sono, li abbiamo raccolti in un unico pacchetto, contengono proposte concrete, la quasi totalità delle quali non sono state prese in considerazione dal Governo e chiediamo con forza che vengano messe in discussione e approvate dal Parlamento" spiegano gli organizzatori della mobilitazione.Alle 12.00, in piazza Duomo a Milano, il flash mob che ha visto protagonisti volti noti del mondo della musica (Manuel Agnelli, Calibro 35, Cosmo, Dente, Diodato, Ghemon, Mauro Ermanno Giovanardi, Lino Gitto, Lodo Guenzi, Levante, Andrea Poggio, Wrongonyou, Angelo Trabace, Giovanni Truppi, Saturnino, Selton, The Winstons) e una rappresentanza delle figure professionali del settore musica.Il silenzio è stato il protagonista della manifestazione estemporanea, il fil rouge che lega le iniziative che in questa giornata tradizionalmente dedicata alla musica vogliono accendere i riflettori su un settore che non è stato invitato ufficialmente agli Stati Generali dell'Economia, a dimostrazione del fatto che il Governo ancora una volta stenta a riconoscerne il valore economico e produttivo.La mobilitazione è solo l'inizio di un percorso che ha l'obiettivo di determinare il riconoscimento di un settore per le sue specificità produttive e culturali.Questi in sintesi gli emendamenti proposti.Gli emendamenti del Pacchetto #senzamusica riguardano la tutela per tutti i lavoratori intermittenti dello spettacolo, le imprese e i professionisti in partita iva:Estensione ai lavoratori intermittenti del mondo dello spettacolo delle indennità assistenziali previste a causa del lockdown e della NASPI;Riconoscimento di un'indennità a tutti i lavoratori dello spettacolo sino a che non sarà possibile una reale ed effettiva ripartenza del settore;Proroga del termine per il versamento delle imposte e dei contributi previdenziali;Credito d'imposta del 60% del canone di locazione per i luoghi dello spettacolo fino a settembre;Destinazione di ulteriori risorse a fondo perduto, nell'ambito degli aiuti previsti per il settore culturale, appositamente per il mondo extra fus;Estensione dell'Art Bonus alle realtà Extra Fus;Utilizzo delle risorse originariamente destinate alla "Netflix della cultura" per la creazione di un fondo di sostegno per le realtà del mondo della musica dal vivo che possa compensare i minori introiti dovuti alle restrizioni sulle capienze;Inserimento dell'industria discografica ed editoriale musicale all'interno del fondo ex 183, comma 2 del DL rilancio, originariamente destinato prevalentemente alla filiera editoriale;Istituzione di un bonus per i musicisti per l'acquisto di uno strumento Made in Italy;Incremento del fondo destinato al Bonus Cultura;Possibilità di detrarre nella dichiarazione dei redditi una parte delle spese sostenute per l'acquisto di beni ed eventi culturali.