Alice Merton, dall'hit mondiale di "No Roots" al nuovo S.I.D.E.S: "Mi ha salvato nella pandemia"

Cinque anni dopo il singolo che le ha dato il successo, la cantautrice di origine tedesca presenta l'album del suo ritorno in scena, fresca di tour coi Bastille

Alice Merton nella copertina di 'S.I.D.E.S.'
Alice Merton nella copertina di "S.I.D.E.S."

Canada, Germania, Regno Unito, Francia e Irlanda. Ci sono le culture, il sangue e i colori di questi Paesi nell'identità di Alice Merton, cantautrice girovaga che ha sfondato nel mondo del pop col fortunatissimo singolo No Roots. Un tormentone che l'ha proiettata in cima alle classifiche e in heavy rotation nelle radio. A seguire il disco di debutto Mint. Ora la Merton, tedesca di nascita, torna con S.I.D.E.S., un lavoro che per lei è stato l'aggrapparsi alla vita e alla creatività nel biennio del Covid-19 che paralizzava il mondo. Ne parliamo mentre è nelle radio il nuovo singolo con videoclip Same Team

Cinque anni fa No Roots è stata come una specie di eruzione e ti ha proiettato fra i grandi nomi della musica pop. Quali sono i tuoi prossimi obiettivi?
"Non penso che le mie ambizioni siano cambiate, in realtà quello che voglio è continuare a esprimere quello che provo attraverso le canzoni. Continuare a fare musica, quindi. Però se ci penso bene mi piacerebbe moltissimo suonare in quel grande evento che è il festival di Glastonbury. Ecco, quello potrebbe essere uno dei prossimi obiettivi".

Com'è andato il recente tour che hai fatto con i Bastille?
"E' stato bellissimo, era la nostra prima volta insieme da quando è scoppiata la pandemia, si è creato un feeling incredibile tra noi. Durante l'ultimo concerto mi hanno sorpresa e sono saliti sul palco a cantare e danzare al ritmo della mia No Roots, ci siamo divertiti un sacco".

Puoi anticiparci qualcosa del nuovo album S.I.D.E.S. uscito di recente?
"Fare questo disco è una delle cose migliori che potessero accadermi durante la pandemia. Mi ha aiutato a capire definitivamente quanto la musica aiuta a capire in profondità le cose, e a elaborare le mie emozioni. Sono stati mesi complicati e devo solo essere profondamente grata a tutti quelli che hanno lavorato assieme a me nel realizzare i nuovi brani".

Tre artisti che consideri come tuoi numi tutelari, esempi a cui ispirarti?
"Regina Spektor, i Killers e i Queen".

E tre nomi recenti che ti hanno colpito?
"Orla Gartland, Sam Fender e Joy Crookes".

Ci racconti qualcosa di privato di te? Cosa ami fare quando non sei in studio di registrazione o in tour?
"Beh guarda, mi sono appena trasferita a Londra e lì mi piace girare per mercatini dell'usato, specialmente per trovare abiti particolari da comprare".