[Il caso] La guerra attorno ai guadagni milionari del Volo: in tribunale i produttori Torpedine e Renis

Due società contrapposte, secondo l'accusa una delle due avrebbe tolto parte della gestione degli ingenti riguardi all'altra. Prima udienza il 22 gennaio

Il trio lirico-pop Il Volo
Il trio lirico-pop Il Volo
TiscaliNews

Infedeltà patrimoniale. Tradotto: gestione di guadagni che avvantaggia una parte e danneggia l'altra. Questa l'accusa che il prossimo 22 gennaio porterà i manager Michele Torpedine e Tony Renis in tribunale l'uno contro l'altro. Oggetto: il business mondiale del trio lirico-pop Il Volo. Non sono cifre da poco. E' stato calcolato che Piero Barone, Ignazio Boschetto e Gianluca Ginoble sono arrivati a incassare dai 150 mila ai circa 500 mila euro per un singolo concerto in territorio Usa, e fino al milione a data in trio nel resto del mondo. Sono il nostro ultimo grande nome da esportazione in ambito musicale, sulla strada che ha già dato tanta fortuna a Bocelli, Pausini e Ramazzotti. Si parla di molti soldi, e se ne parla in tribunale. Infatti la Procura di Bologna ha citato in giudizio il produttore e manager Michele Torpedine, denunciato per conto di Tony Renis (al secolo Elio Cesari) per aver gestito i guadagni del volo in modo da danneggiare Renis, socio al 50%.

Conflitto di interessi

Le indagini della Guardia di Finanza coordinate dal pm Antonello Guastapane in merito alla gestione della società Rentor, con cui Torpedine e Renis gestiscono in esclusiva Il Volo, hanno portato a contestare il conflitto di interessi circa un contratto stipulato da Michele Torpedine a favore della Family Srl che lo vedeva come amministratore unico. L'atto avrebbe provocato un danno economico alla Rentor, levando a quest'ultima la gestione di una parte cospicua dei diritti di esclusiva sul trio musicale. 

La risposta di Torpedine

Rentor contro Family Srl, dunque, Torpedine contro Renis. In mezzo, parecchi soldi. Ma per bocca dell'avvocato Gaetano Insolera, Michele Torpedine (che in passato si era lamentato del comportamento irriconoscente di musicisti come Zucchero e Giorgia) si dice sereno: "Da parte nostra c'è piena fiducia nella magistratura giudicante, che potrà finalmente porre fine alla vicenda in base alla verità dei fatti, che escludono completamente qualsiasi responsabilità di Michele Torpedine". La parola al giudice.