Non succede, ma se succede... i Maneskin, appositamente "ripuliti", sono i grandi favoriti all'Eurovision

Per l’occasione hanno ripulito il loro brano dalle parolacce, vietate dal regolamento, e così “Vi conviene toccarvi i co…..i” è diventato “Vi conviene non fare più errori” e “Non sa di che ca… parla” ora è “Non sa di che cosa parla”

“Non succede ma se succede…” In migliaia sui social ci sperano e fanno gli scongiuri. Il tam tam va avanti da giorni, inutile girarci intorno: i Maneskin sono i favoriti dell’Eurovision Song Contest edizione 2021 e l’Italia sogna di riportare in patria un trofeo troppe volte sfiorato e che manca dal 1990, quando a conquistarlo fu Toto Cutugno. Prima di lui bisogna addirittura risalire al 1964 quando se lo aggiudicò una giovanissima Gigliola Cinquetti con “Non ho l’età”.

D’altra parte la prima esibizione dei quattro ragazzi romani, freschi trionfatori del Festival di Sanremo, con la loro “Zitti e buoni”, ha messo d’accordo pubblico e bookmaker, che ora li vedono favoriti per la vittoria. E loro? "Un po' ci stiamo credendo", dicono senza falsa modestia. "Sotto il nostro controllo c'è solo la performance. Il giudizio lo lasciamo agli altri". I Maneskin dovranno vedersela con altri 25 team. “L'Eurovison è un evento enorme e noi speriamo di far vedere che in Italia non c'è solo il melodico ma anche il rock".

Per l’occasione il loro brano “Zitti e buoni” è stato “ripulito” dalle parolacce, vietate dal regolamento, e così “Vi conviene toccarvi i co…..i” è diventato “Vi conviene non fare più errori” e “Non sa di che ca… parla” ora è “Non sa di che cosa parla”. Insomma, Damiano , il cantante, Victoria, la bassista, Thomas, il chitarrista, e Ethan il batterista sono pure saggi, nonostante l’età media sia poco più di 20 anni. Ma d’altra parte era inutile fare un braccio di ferro che si sarebbe rivelato controproducente. Il che non vuol dire che non abbiamo le loro idee, anche controcorrente. Per cui hanno spiegato a Il Giornale: “Siamo contro la censura. Ormai le regole del politicamente corretto sono diventate eccessive. Ma è chiaro che ci sia una distinzione tra l’uso di parolacce e l’inserimento di parole che creano discriminazione tra i generi o tra le persone”.

 E spiegano: “Portiamo un pezzo controcorrente e siamo contenti del risultato che abbiamo avuto e per aver mantenuto il testo della canzone in italiano. Non crediamo di avere una ricetta, la forza comunicativa che abbiamo deriva dal fatto che siamo quattro amici che suonano. Siamo autentici e sinceri e ci divertiamo. Sapere che il pubblico percepisce la nostra energia ci fa venire voglia di tornare in concerto. L’unione, l’amore per la musica e la voglia di ricominciare, sono il messaggio per un nuovo inizio. Qui a Rotterdam c’è una gioia diffusa fra tutti coloro che lavorano a questo evento, non solo nel pubblico, non sentiamo la competizione ma soltanto una bella emozione”.

Intanto secondo Agipro, il loro brano è il più scaricato della kermesse e la band romana scala la lavagna di Stanleybet.it: il successo vale 3 volte la scommessa, davanti alla favorita della vigilia, la francese Barbara Pravi con "Voilà", che ora scivola a 3,75. Sul podio anche la maltese Destiny, interprete di "Je me casse", e offerta a 7,00, poi l’Ucraina con i Go_A che sono approdati in finale con la loro "Shum" e che si giocano su Stanleybet.it a 8 volte la posta. Doppia cifra, a 10,00, per lo svizzero Gjon’s Tears con "Tout l’Univers", a 15,00 il successo degli islandesi Daði og Gagnamagnið, in gara con la registrazione di una prova sul palco a causa della positività al Covid-19 di uno dei membri della band.

La finale sarà trasmessa in diretta dalle 20:40 su Rai1. A raccontare al pubblico italiano la grande rassegna continentale della Ahoy Arena di Rotterdam sarà,al debutto alla conduzione dell’Eurovision Song Contest ,  la ‘strana coppia’ formata da Gabriele Corsi e Cristiano Malgioglio.