Il primo musical di Lin Miranda diventa film e censura Trump

Il primo musical di Lin Miranda diventa film e censura Trump
di Ansa

(ANSA) - NEW YORK, 09 APR - "In the Heights", il musical ambientato nel quartiere della sua infanzia che nel 2008 ha fatto vincere a Lin Manuel Miranda quattro Tony, diventa finalmente un film con l'aiuto di Jon Chu, il regista di "Crazy Rich Asians". Prodotto dalla Warner dopo essere rimbalzato da studio a studio, lo spettacolo che lancio' la carriera del creatore di "Hamilton" approdera' nelle sale Usa l'11 giugno e in contemporanea sulla piattaforma in streaming Hbo Max. Miranda, che nello show a Broadway aveva il ruolo centrale di Usnavi de La Vega, il padrone di una piccola "bodega" che lavora per mettere da parte e tornare nella Repubblica Dominicana, si e' sentito troppo vecchio per riprendere la parte dei suoi vent'anni, accontentandosi nel film del ruolo cammeo del venditore di granite Pirogua Guy. E' stata aggiornata politicamente anche la sceneggiatura, tratta dal libro dello stesso titolo di Quiara Alegría Hudes: Miranda parla dei "Dreamers", i ragazzini portati negli Usa da genitori immigrati clandestini e censura Donald Trump cambiando le parole di alcune canzoni tra cui "96.000". Nella versione originale, quando il quartiere scopre che la bodega di Usnavi ha vinto un biglietto vincente della lotteria, uno dei suoi amici, Benny, sogna di essere il fortunato vincitore immaginandosi sui campi di golf con Trump gli porta le mazze. Nella nuova versione il riferimento al tycoon e' saltato: al suo posto il 'caddie' e' Tiger Woods. Lo sfondo del musical e del film (che in Italia uscirà con il titolo Sognando a New York - In the Heights) e' rimasto lo stesso: Washington Heights, il quartiere sulla punta nord di Manhattan popolato in maggioranza da ispanici, anche se e' li' che crebbe Henry Kissinger. Come nella versione teatrale, anche nel film i conflitti dei protagonisti sono centrati nella realta' e non sugli stereotipi degli ispanici visti come membri di gang o spacciatori di droga. E anche la Warner ha sposato lo spirito inclusivo dello show, alleandosi con organizzazioni ispaniche come la National Hispanic Media Coalition per raggiungere un pubblico che gia' rappresenta un terzo dei biglietti venduti al cinema. (ANSA).