Il Guccini che non ti aspetti: bocciato due volte a Sanremo, una con "tradimento" di Baglioni

Mentre si avvicina la quarta edizione diretta e condotta da Amadeus, il re dei cantautori politici e impegnati svela due inediti retroscena

Guccini e Baglioni (Shutterstock)
Guccini e Baglioni (Shutterstock)
TiscaliNews

Si avvicina un Sanremo il cui cast per molti è l'esaltazione del meglio della musica italiana e per altri il ritorno di Amadeus, al suo quarto Festival, ai vecchi arnesi della nostra canzone. Nel mentre emerge una storia su promossi ed esclusi che coinvolge il nome che meno ti aspetteresti, Francesco Guccini. Il re dei cantautori poltici e impegnati si sentì dire "no" due volte dalla direzione artistica di Sanremo, e la seconda volta sperimentò sulla sua pelle un piccolo "tradimento" da parte del collega Claudio Baglioni. Sempre molto attento alle canzoni di qualità ma che fece resistenza di fronte alla sua.

Il doppio "no" 

Guccini ha raccontato il doppio rifiuto ricevuto durante una intervista come ospite di Propaganda Live, il programma condotto da Diego Bianchi su La 7. Della prima bocciatura subita negli anni Sessanta, quando era all'inizio della carriera, il cantautore ha raccontato: "Credo si chiamasse Una storia d'amore, ma sono arrivati due parolieri e hanno leggermente cambiato il testo con alcuni versi vergognosi. Per fortuna non è entrata". Il pezzo fu poi inciso nel 1967 da Caterina Caselli. Più doloroso il secondo no, quello che coinvolge il collega Claudio Baglioni che all'epoca era direttore artistico e presentore del Festival: "Una canzone sull'immigrazione, anche questa bocciata. L'avrebbe cantata Enzo Iacchetti come poi avvenne". Ma Baglioni, che sul tema degli immigrati si è anche inventato il festival 'O Scià a Lampedusa, si oppose: "Claudio subito disse che era bellissima ma lui voleva fare un festival pop più leggero e quindi disse che sarebbe stato meglio che io e Iacchetti di fossimo andati come ospiti". Cosa che non avvenne.