"Giorgia ha cominciato con me". Chi è Alan Soul alias Giulio, il concorrente che strega The Voice

Una interpretazione perfetta di "To Love Somebody". Chi è quell'attempato signore che "spacca" in tv? Risponde chi lo ha conosciuto bene

Giulio Todrani. Al centro, nel duo Julie e Juli. A destra sua figlia, Giorgia
Giulio Todrani. Al centro, nel duo Julie e Juli. A destra sua figlia, Giorgia

Quale sia lo stato disastroso della cultura musicale media in Italia, soprattutto per via del cattivo modo in cui la si presenta in tv e sugli altri media, lo dimostra bene la serie di occhi strabuzzati e di bocche spalancate durante le blind auditions di The Voice Senior, dove un tale Giulio ha impressionato tutti con la sua voce la presenza sicura sul palco, scatenando la gara a chi preme per prima il pulsante per accaparrarselo in squadra. Sorpresi e conquistati i giurati: Al Bano con la figlia Jasmine Carrisi, Gigi D'Alessio, Loredana Berté e il rapper Clementino. E lesti, un sacco di giornalisti, a scrivere che quell'audizione con i giurati di spalle, ad ascoltare la sola voce di Giulio Todrani, aveva lasciato il segno grazie alla splendida interpretazione di To Love Somebody di Michael Bolton. Giusto? Sbagliato.

Quel mondo che non c'è più

Certo la versione di To Love Somebody cantata da Bolton è stato un grande successo pop, ma il brano non è del cantante americano. Lo scrisserò nel 1967 i Bee Gees, a cui fu chiesto di comporre un pezzo per Otis Redding, stella del soul. Redding morì poco dopo in un incidente aereo, e il trio che poi sarebbe defintivamente sploso con i brani disco-dance che fecero da colonna sonora a La febbre del sabato sera, lo incise per conto proprio. E successo fu. Giulio Todrani, con la sua voce profonda, calda, da consumato soul singer, lo ha portato alle audizioni di The Voice Senior e ha fatto immediatamente centro. Ma è un mondo che non c'è più quello che si stupisce in modo molto televisivo (con reazioni esagerate colte dagli zoom video della regia e poi le faccine e i retweet social) e che ha perso da tempo la voglia e il tempo di andare ad ascoltare la musica nei club, di scegliere con cura i propri ascolti, di scoprire la bellezza della musica sul suo palco. Che è un palco diverso da quelli di un talent. Perché chi non ha smarrito quella cultura, chi sia Giulio "Alan Soul" Todrani lo sa bene.

Papà sempre sul palco, e figlia d'arte

Come lo stesso Todrani ha spiegato, lui è padre di tale Giorgia Todrani. In arte Giorgia, una delle voci più belle che la musica italiana abbia a disposizione. E Giorgia ha iniziato giovanissima con lui e con la sua partner Angela Cracchiolo. Si chiamavano Juli & Julie, cantavano pezzi famosi nei locali e la piccola Giorgia faceva i cori. E ancora la giovane e ancora misconosciuta Giorgia faceva cori e cantava alcuni brani nella big band di rhythm and blues romana in cui hanno militato alcuni dei più bravi musicisti italiani, quelli che poi arrangiano e producono i dischi degli altri, e impreziosiscono le tournée di pesi massimi come Claudio Baglioni, giusto per fare un nome. Quella band si chiamava Io vorrei la pelle nera, e di quel supergruppo a tutto funk e soul, Giulio Todrani in arte Alan Soul era la voce incontrastata. Chi scrive, ha conosciuto bene Giulio, sua figlia Giorgia e chi l'ha lanciata. La carriera di Giorgia come solista è cominciata quando due dei musicisti degli Io vorrei la pelle nera, il bassista Massimo Calabrese e il chitarrista Marco Rinalduzzi, decisero di produrre il suo primo disco. Il resto, come si suol dire, è storia. Padre e figlia d'arte. Per anni in giro per locali e festival italiani. Ma che ne sa di queste cose chi la musica la vive solo come gara all'interno di un contenitore televisivo, com'è il talent show?