Giorgia: "Mi stavo lasciando andare. Ma qualcosa mi ha detto: devi vivere"

La cantante torna a svelare il suo privato, tormentato, durato per anni. Un male di vivere che la stava consumando, fino alla svolta

Giorgia Todrani
Giorgia Todrani
TiscaliNews

La voce è quella, poderosa e nitida, diventata un caso unico nella musica italiana. I migliori portamenti del canto americano, derivato da Stevie Wonder e Whitney Houston e portato nella melodia di casa nostra. Un inizio solista tra alti (dei grandi successi a Sanremo) e bassi (di dischi non sempre all'altezza di tanto talento). Un travaglio interiore durato anni e a cui Giorgia sembrava soccombere. Non aveva abbastanza forza, o meglio quella che aveva la metteva tutta negli acuti che esplodevano dalla sua voce sul palco, incantando il pubblico. Il corpo, già magrissimo, diventava filiforme. "Ho avuto momenti in cui volevo lasciarmi andare, in cui non speravo di farcela. Invece poi la vita è magica, la vita e il cielo, sono energie superiori. Ti senti dare quasi dei calci nel sedere e senti una voce che ti dice ‘devi vivere’" ha detto la cantante romana, aprendo il proprio privato in una intervista a Tv2000 in cui si sarebbe dovuto parlare solo dell'uscita del suo album e dvd Oronero Live

Quindici anni di terapia

Già in precedenza Giorgia aveva raccontato il suo percorso di analisi durato quasi quindici anni. "Prima da uno psicologo francese, poi da un naturopata in Veneto". C'era un antico travaglio interiore che consumava la cantante che ancora giovanissima aveva incantato il pubblico e la critica con Come saprei ed E poi. E non passava, consumando, come ha confermato nella recente intervista: "Per rinascere devi morire, quindi c’è sempre una sofferenza nel cambiamento o nel rialzarsi ma quella sofferenza è preziosa perché ti dà la linfa". Per anni Giorgia si era sentita inadatta, viveva male con se stessa, con il suo corpo, le mancava la percezione di essere amata. Lei che era figlia di un cantante (suo padre, Giulio Todrani, cantava il blues nei club romani ed è accanto a lui che Giorgia aveva esordito), un uomo che viveva un matrimonio tutto passione poi finito con il divorzio. 

La rinascita

A pesare sui conflitti interiori di Giorgia era anche l'amore con il collega cantante Alex Baroni, vissuto come se si fosse sulle montagne russe. Alti e bassi paurosi, grandi litigate, l'ultimo messaggio di lui al telefono la sera prima che un incidente in moto lo uccidesse. Anni disperati, dissimulati dai sorrisi e dai virtuosismi vocali in tv o sui palchi. Poi la svolta: l'amore per il ballerino e autore di musica Emmanuel Lo, la nascita del loro bambino Samuel. La vita, che ti rimette in discussione: "Da quando sono diventata mamma ho ripreso tutta una serie di emozioni, entusiasmo, voglia, che nel mio lavoro cominciavo a sentire poco rispetto a quando avevo vent’anni. Ogni mamma è una macchina, io direi che ogni donna è una macchina. Forse questo è un tempo in cui ci vuole molta forza e molto coraggio per avere fiducia nell’altro. Però la fiducia come la fede sono esercizi che si fanno nei momenti difficili".