Gerardina Trovato: "Non ho più nulla. Mi aiuta la Caritas"

La cantante siciliana, che nel 1993 si classificò al secondo posto dopo Laura Pausini, è uno dei big esclusi dal Festival, che oggi versa in gravi condizioni economiche

di M.E.P.

Sono trascorsi 27 anni da quell’edizione del Festival che vide l’esordio di Gerardina Trovato, 26 anni non ancora compiuti allora, che con "Non ho più la mia città", si piazzò al secondo posto tra le nuove proposte, dopo la "Solitudine" di Laura Pausini. Quel brano, dedicato a Catania, la sua città, segnò l'inizio della fama e del successo della cantante, la stessa alla quale gli organizzatori del Festival di Sanremo, oltre un quarto di secolo dopo, hanno metaforicamente "sbattuto la porta in faccia".

Esclusa da Sanremo. "Forse li ho spaventati"

Proprio così. In un'intervista rilasciata a "Il Messaggero", Gerardina Trovato, ha raccontato di essersi proposta per la partecipazione al Festival di Sanremo con ben 24 canzoni, ma di essere stata esclusa. Probabilmente, fa capire, le sue attuali condizioni economiche hanno giocato a suo sfavore: "Avevo chiesto certezze sulla mia eventuale partecipazione per rivolgermi alle case discografiche e cercare un supporto economico. Forse ho fatto male a parlare della mia situazione, che è critica: li ho spaventati. Mi hanno fatto sapere che ero stata esclusa con un messaggio: Ci dispiace".

I problemi di salute, lo stato di indigenza

E dispiace soprattutto a lei, Gerardina Trovato, che negli ultimi anni ha dovuto far fronte a pesanti problemi di salute. "Ho avuto una nevrosi ossessiva depressiva, ho perso chili e capelli e ho riportato danni fisici, compresa una citolisi epatica. Sono stata per diverso tempo paralizzata nel mio letto". Oggi, sta meglio, ma non si può dire completamente fuori dai problemi. "Non sono serena. Prendo sonniferi. E la notte mi sveglio come se qualcuno mi stesse soffocando".Non solo. Le condizioni economiche in cui versa da anni sono davvero drammatiche. Finiti i soldi (per pochi) che il padre le aveva lasciato in eredità quando è mancato e in forte crisi lavorativa, ha provato a chiedere aiuto a sua madre, che invece le avrebbe voltato la faccia: "Non vuole aiutarmi, perché dice che ho bruciato tutto in droga e altri vizi". Non solo "Mia madre mi ha denunciato, ora in questa storiaccia sono entrati anche i servizi sociali. L'intera famiglia è contro di me. Pur di non aiutarmi economicamente, vogliono farmi interdire".

"La Caritas mi dà 80 euro al mese"

A tenderle la mano, dopo essere stata costretta a vendere l'appartamento di Roma, è stata Caterina Caselli: "Mi ha dato i soldi per pagare l'affitto di casa, altrimenti sarei finita per strada. Adesso sono finiti anche quelli". Oggi, per mangiare, è costretta a chiedere aiuto alla Caritas. "Mi dà 80 euro al mese: troppo pochi per mangiare, pagare l'affitto e affrontare le varie spese", racconta. Una situazione drammatica, dalla quale la cantante vorrebbe uscire, magari grazie alla musica. Ma anche qui, sorgono i problemi: " "Ho bisogno di soldi per arrangiarle e registrarle. Da quando mi sono disintossicata, buttando i calmanti e le pillole, ho riscoperto la mia creatività. I nuovi brani raccontano tutto quello che ho passato, parlano di come mi sento oggi. E voglio che chi è stato cattivo con me paghi per le umiliazioni che ho dovuto sopportare e per i danni psicologici che mi ha provocato".