George Ezra: ho capito quanto amo la musica e ora so cosa voglio

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di Askanews

Milano (askanews) - Tanta voglia di imparare, ma anche di godersi una vita felice per quello che è, e soprattutto continuare sempre a fare musica perchè significa felicità: non si sente più il ragazzino del debutto ma ancora un "giovane uomo" George Ezra, cantautore britannico di 25 anni arrivato al successo con il primo album, anche con il singolo "Budapest". Il secondo disco si intitola "Staying at Tamara's" ed è stato ispirato dai viaggi del cantante, in particolare dal soggiorno nell'appartamento di Barcellona della ragazza del titolo. Lo abbiamo incontrato a Milano, dove tornerà il 26 ottobre in concerto al Fabrique, e dove si è esibito in uno showcase in collaborazione con Spotify. "La mia ospite si chiamava Tamara, non ho trascorso tanto tempo con lei perchè lavorava e io esploravo la città, ma il suo appartamento è stato molto importante perchè mi dava le chiavi di una nuova città, sono rimasto in uno stesso posto per un mese intero e non mi succedeva da due anni". "Mi sono sentito stabile, non avevo più la sensazione di dover fare i bagagli per partire di nuovo, e quando sono tornato a casa ero contento di tornare dagli amici e dalla famiglia".Block notes e chitarra sono i compagni di viaggio di George Ezra, gli appunti diventano spunto per nuove canzoni. L'ultimo singolo "Shotgun" è raccontato dal punto di vista del passeggero in auto. "Durante i viaggi prendo nota di tutto quello che faccio ma scrivo quando torno a casa, in modo da potermi godermi tutto senza fare troppi sovra pensieri. Incontri persone, vedi posti nuovi, tutto è nuovo, la moneta, il clima, è un modo molto bello di essere ispirati".Il secondo album arriva dopo un periodo di confusione che lo ha costretto a fermarsi per un periodo. "Ho grande rispetto per quello che ho fatto in passato ma quando ascolto il primo album sento proprio quel ragazzo di 19 anni. Non lo intendo in senso negativo ma per dire che adesso musicalmente so di più cosa voglio, suono con una band e so come è il mio pubblico, personalmente mi sento come se fossi sempre in cambiamento". "Sto imparando a rilassarmi un po' di più, ad andare piano, cercare di non essere tanto impaziente, dato che non sono molto bravo a fermarmi, quando finisco di mangiare ad esempio pago subito e vado, invece dovrei rilassarmi di più".Oltre alla musica, il cantante si dedica anche al Web con la serie in podcast "George Ezra and Friends" che ha debuttato al primo posto della classifica iTunes Postcast il giorno della pubblicazione: la prima stagione lo ha visto chiacchierare con star come Elton John e Ed Sheeran, ora sta lavorando alla seconda. "Da tutti gli incontri con altri musicisti ho capito quanto io ami la musica, lo davo per scontato ma quando sento gli altri parlare di questo sono affascinato. È bello sentire le storie degli altri: il copione è sempre simile, quando ami suonare inizi ad esibirti, qui succede qualcosa e questo significa che puoi farlo ogni giorno, ma quello che accade tra questi passaggi è diverso per ognuno".La lezione che ha imparato dopo aver avuto successo è che "la cosa più importante è stare sul palco per il pubblico, che loro siano felici, e che non sei al top per sempre, quindi devi apprezzare cosa succede ora". "La mia esperienza del pubblico italiano è che sia pazzo in senso buono, cantano ogni parola, e gridano dopo ogni canzone, sono sempre molto grati e ti fanno sentire benvenuto".