Il leader degli Stadio: "Chiedimi chi era Dalla e ti risponderò 'un padre-padrone'"

Gaetano Curreri rivela in un libro, "Generazione di fenomeni", alcuni retroscena molto particolari sul grande cantautore italiano

Il leader degli Stadio: 'Chiedimi chi era Dalla e ti risponderò 'un padre-padrone''
di M.E.P.

Ci sono miti e miti. Soprattutto, dietro ai miti ci sono uomini. Con le loro virtù e debolezze. Ad esempio, Lucio Dalla, per chi lo ha conosciuto da vicino era certamente “un genio intuitivo, brillante, sempre pieno di idee”. Ma anche un "padre-padrone", che pretendeva obbedienza assoluta”. A parlare in questi termini del grande cantautore bolognese è Gaetano Curreri, fondatore e leader degli Stadio, che in un libro, “Generazione di fenomeni”, parla anche Dalla ma di lui dice al contario che è “buono, disponibile e aperto al dialogo”.  

Alcuni retroscena 

Nel libro, scritto da Fabio Masi, edito da Rai Eri, e disponibile in tutte le librerie, la vicenda umana e professionale di Gaetano Curreri e della sua band si intreccia alla stessa storia d’Italia, portandoci dalla Bologna degli anni Settanta a un concerto con Berlinguer in platea, nelle cantine di Amburgo e ai piedi del Muro di Berlino, e da New York a Gerusalemme. Ma soprattutto, come anticipa il Corriere della Sera, si parla di alcuni retroscena interessanti sui miti della musica italiana. Si parla ad esempio del fatto che la band di Dalla in tour suonava senza contratto e a tariffe molto più basse rispetto agli orchestrali di De Gregori. 

Un 'padre padrone' da cui era difficile svincolarsi

Un episodio fra tanti rivela la vera natura del cantautore di “Piazza Grande”: a Sanremo 1984 gli Stadio dovevano cantare “Dentro le scarpe”, ma siccome a Dalla non piacque impose che portassero un brano senza alcuna chance di sfondare, dal titolo “Allo stadio”. E successe ciò che si temeva. La band arrivò ultima e Fabio Liberatori lasciò il gruppo. Fu allora che gli Stadio cercarono di togliere la esta fuori dalla sabbia e si misero a produrre da soli l’album “ Chiedi chi erano i Beatles”. Ma a Dalla quella scelta non andò giù tanto che cercò in tutti i modi di far pesare la sua presenza nello studio di registrazione.  Insomma, per Curreri il grande Lucio Dalla è stato un padre-padrone, una figura da cui era difficile affrancarsi, della quale era facile diventare succubi. E le sue creature,  alla fine restavano legate a lui pur cercando in tutti modi di spiccare il volo. Non a caso, il nome "Stadio" lo scelse proprio Lucio Dalla. 

Come nascono gli Stadio

Gaetano Curreri è nato a Bertinoro, in provincia di Forlì. Con Vasco Rossi ha lavorato nella mitica “Punto Radio”, producendo per lui il primo disco, "Non siamo mica gli americani". Subito dopo, inizia a suonare con Lucio Dalla nei celebri concerti del tour “Banana Republic”, e il suo gruppo prende il nome di Stadio. Nella sua lunga carriera costellata di successi ha tenuto a battesimo nomi celebri, tra cui Luca Carboni, e ha lavorato con artisti del calibro di Francesco Guccini, Roberto Roversi, Alessandro Bergonzoni, Francesco De Gregori.