La notte da incubo di Andrea Bocelli: "Non potevamo sapere cosa sarebbe successo"

Il tenore racconta quanto accaduto qualche giorno fa, quando dei ladri si sono introdotti nella sua villa di Forte dei Marmi: "Che paura per i miei cari"

TiscaliNews

"Erano circa le 2 di notte, io ero da poco rientrato da Torre del Lago, dove mi trovavo per le prove del Festival Puccini, e in casa c’era molta gente, circa una ventina di persone, i miei figli, mia moglie Veronica ed alcuni amici. Abbiamo sentito il vigilante urlare che erano entrate delle persone nella dependance". Andrea Bocelli racconta così la notte di paura vissuta giovedì, insieme alla famiglia, quando due malviventi hanno cercato di introdursi nella sua villa di Forte dei Marmi.

Il racconto - "Erano in due, con dei passamontagna e manganelli; dicevano di avere delle pistole, ma noi non le abbiamo viste, racconta la moglie del tenore al Corriere della Sera. C’è stata una colluttazione con il vigilante, poi sono scappati. Fuori c’era un’Audi e una terza persona che li attendeva". Uno dei banditi ha poi spinto a terra la guardia privata; a quel punto è scattato l'allarme e i malviventi si sono dati alla fuga senza riuscire a portar via nulla. Sul posto pocoi dopo sono arrivati i carabinieri che non hanno potuto che costatare l'assenza di segni di effrazione o collutazione. Circostanza questa a causa della quale non sarà possibile sporgere denuncia.

"Non potevamo sapere cosa sarebbe successo" - Quello che resta e che nessuno potrà restituire a Bocelli e alla sua famiglia è quel senso di pace che si respirava nella villa. Niente probabilmente sarà più come prima. "La paura c’è stata soprattutto per i miei cari, sul momento non potevamo sapere cosa sarebbe successo. È la prima volta che succede una cosa del genere in casa nostra, ma riteniamo sia gente sprovveduta che ha improvvisato l’azione. Ce lo fa pensare il fatto che tutti sanno che la nostra casa è sempre piena di gente e costantemente sorvegliata. Inoltre non c’è nulla di valore che possa essere portato via", ha concluso Bocelli.

Si segue la pista dell'Est - La pista seguita dai carabinieri per il tentativo di rapina nella villa del tenore  sarebbe quella di persone dell'est europeo. I banditi sono stati messi in fuga dalle grida del personale della sicurezza che si trovava nel giardino. I due banditi sono stati costretti a fuggire. Ad attenderli sul lungomare c'era un terzo complice, in auto, a fare da palo. Il terzetto si è allontanato in direzione di Massa a tutta velocità, come ha testimoniato poi un automobilista ai carabinieri, riuscendo a far perdere le tracce.