Francesca Michielin sfida il Coronavirus: il suo concerto si farà gratis in streaming

Mentre il mondo della musica fa il bilancio dei danni legati alla diffusione del virus nel Paese, la cantante ha trovato un modo diverso per coinvolgere il pubblico

TiscaliNews

La musica non si deve fermare davanti al Coronavirus. E così mentre la psicosi collettiva dilaga e i concerti dal vivo saltano a causa delle restrizioni, Francesca Michielin ha pensato, in via del tutto eccezionale, ad un modo diverso di coinvolgere il suo pubblico: il concerto, non potendo essere fruibile fisicamente, si farà oggi dalle ore 21.00 dallo storico studio di registrazione Officine Meccaniche di Milano. Sarà possibile seguire questa speciale edizione del set tramite la pagina Facebook dell'artistai n streming. “Non potremo essere fisicamente insieme, spiega lei, per questo ho pensato di preparare qualcosa di speciale”. L'occasione è la presentazione di "Riserva naturale" un altro singolo del nuovo album "Feat", prevista il 13 marzo, dopo aver presentato il brano "Gange" la settimana scorsa.

Intanto, si fa la conta dei danni: già persi 10,5 milioni di euro

Se Francesca Michielin ha trovato il modo per ovviare alle recenti ordinanze che hanno messo in ginocchio il mondo della musica, Assomusica fa la conta dei danni e chiede alle autorità interessate misure straordinarie per la filiera degli spettacoli live. I numeri sono drammatici, come si legge nel comunicato. "La vendita dei biglietti si è completamente fermata, non solo nelle Regioni dove sussiste l’emergenza, ma a livello nazionale, a causa della situazione di panico dilagante. Ad oggi, per un primo periodo, si stima una perdita di circa 10,5 milioni di euro per i soli spettacoli di musica (ndr. dati elaborati da Assomusica su stime fornite da TicketOne).

Pesanti ricadute anche sulle città che ospitano i concerti

Si stima inoltre "una conseguente ricaduta di almeno 20 milioni di euro sulle città che avrebbero dovuto ospitare gli eventi" - come dichiara il Presidente di Assomusica, Vincenzo Spera. "Teniamo presente, si sottolinea, che la musica popolare contemporanea è uno dei maggiori veicoli di ricaduta economica nel nostro Paese per quanto riguarda il turismo e le realtà alberghiere e di ristorazione. Basti pensare che ogni anno portiamo a Milano oltre 1 milione di persone da fuori regione, per passare ai 500 mila spettatori che arrivano ogni anno a Verona e così via nelle varie realtà".