La guerra per la memoria di Luigi Tenco: "Fuori Achille Lauro e l'Aperi-Tenco. Nostro padre ridotto a circo-spettacolo"

Alla vigilia dell'edizione 2019 della manifestazione è scontro aperto tra gli eredi del cantautore scomparso e gli organizzatori del Club Tenco

Da sinistra: Luigi Tenco, Achille Lauro e uno 'spritz'
Da sinistra: Luigi Tenco, Achille Lauro e uno "spritz"
TiscaliNews

"Io ho voluto bene al pubblico italiano e gli ho dedicato inutilmente cinque anni della mia vita. Faccio questo non perché sono stanco della vita (tutt’altro) ma come atto di protesta contro un pubblico che manda Io tu e le rose in finale e ad una commissione che seleziona La rivoluzione. Spero che serva a chiarire le idee a qualcuno. Ciao. Luigi". Sono le ultime parole scritte da Luigi Tenco nella stanza dell'Hotel Savoy prim di togliersi la vita con un colpo di pistola alla testa (ma puntualmente spuntano tesi alternative sull'omicidio). Era il 27 gennaio 1967, da allora la memoria del cantautore piemontese è affidata alle canzoni, alle targhe a lui intitolate e al Premio Tenco che assegna riconoscimenti ai migliori dischi e mette in evidenza i nuovi talenti della canzone d'autore. Tutto bene? No, per niente. Da anni la tensione attorno alla manifestazione cresce ed è definitivamente esplosa quest'anno, quando per bocca del loro ufficio stampa, gli eredi di Luigi Tenco si sono dissociati dal Premio Tenco in corso dal 17 al 19 ottobre al Teatro Ariston di Sanremo. La loro presa di posizione è durissima.

Le parole della famiglia del cantautore

Gli eredi di Tenco hanno affidato il loro disappunto alle parole dell'addetto stampa Michele Piacentin: "A malincuoreci troviamo a dover esternare il nostro dissenso su parte dei significati della prossima edizione del Premio Tenco che ci obbliga a dissociarci da questa edizione. L' accostamento del Premio Tenco ad altri festival musicali che nella maggior parte dei casi hanno interessi commerciali rappresenta uno snaturamento inconcepibile ed in contrasto con le ragioni per cui fu istituito. La distorsione della storia del cantautorato, diffusa addirittura da chi dovrebbe rappresentare il Tenco 2019, evidenzia interessi ben lontani da quelli perseguiti per decenni dal Premio Tenco". Non va meglio alle iniziative collaterali, nominate Aperi-Tenco e Movida-Tenco: "Tendono a trasformare l'importante significato del Premio Tenco in un banale circo-spettacolo in cui tentano di trovare visibilità quelle persone e quelle aziende appartenenti a mondi molto lontani da quello della canzone". Mazzata anche alle scelte del Club Tenco, responsabile del cast del Premio: "Il Tenco deve riscoprire i cantautori non lanciare personaggi già noti che poco hanno a che fare con il cantautorato". Quest'anno in cartellone ci sono Achille Lauro (nome che ha fatto storcere il naso agli eredi del compianto Luigi) Morgan (conduttore), Eric Burdon, Gianna Nannini, Daniele Silvestri, Vinicio Capossela, Manuel Agnelli e Rancore, Nina Zilli, Levante, Ron, Petra Magoni.

La risposta degli organizzatori

Proprio a ridosso del debutto del Premio Tenco 2019 arriva la risposta a mezzo stampa di Nino Imperatore e lo staff della manifestazione culturale, scossi dalle critiche dei familiari di Luigi Tenco: "Siamo estremamente addolorati e negativamente sorpresi dal contenuto e dal tono del comunicato stampa che gli eredi di Luigi Tenco hanno diffuso. Maggiormente sorpresi perché le questioni principali contenute nel comunicato erano già state discusse verbalmente con l'avvocato della famiglia Tenco e, a nostro avviso, sembravano risolte. In particolare le critiche riportate dall'avvocato riguardavano sostanzialmente due aspetti della rassegna di quest'anno. Il primo e più importante riguarda il nome del cantante scelto dalla nostra direzione artistica per cantare la sigla iniziale, l'ormai mitica Lontano, lontano di Luigi Tenco. Il nome è evidentemente quello di Achille Lauro, artista su cui già l'ufficio stampa di Michele Piacentini aveva manifestato il dissenso della famiglia. Dissenso legittimo ma che non poteva assolutamente incidere sulle scelte autonome del direttore artistico e dell'intero direttivo. Inoltre le critiche fatte alludevano anche ad una supposta scelta "commerciale" per la scelta di un nome non formatosi nei tradizionali canali del cantautorato, obiezione totalmente da respingere perché non riconosceva alla Rassegna della canzone d'autore la ormai storica capacità di cogliere la qualità artistica degli artisti invitati indipendentemente da se si siano messi in luce attraverso i canali di nicchia di una certa canzone d'autore o, come in questo caso, attraverso la partecipazione a eventi quali il Festival di Sanremo".

Fatti un Tenco come aperitivo

A proposito degli eventi mondani collaterali al Premio: "Il secondo aspetto non meriterebbe neanche una risposta e tratta la denominazione di alcuni piccoli eventi locali con il titolo di AperiTenco o MovidaTenco. Si tratta di iniziative estranee alla struttura del "Premio Tenco" e proposte autonomamente da alcuni locali aderenti alla Confcommercio che è nostro sponsor, sicuramente con l'intento benevolo di far conoscere anche ai più distratti la presenza cittadina della nostra Rassegna. Comunque ci eravamo già attivati per cancellare quei titoli che potevano creare equivoci. Per tutto il resto il comunicato ripete più volte un presunto asservimento della Rassegna ad altrettanti presunti interessi commerciali, con la perdita della qualità culturale della stessa. Riteniamo anche questa un'accusa del tutto gratuita che può essere sostenuta solo da chi non conosce l'attività degli ultimi anni del Tenco e, in particolare, il prestigioso programma di quest'anno. Basta scorrere il lungo elenco degli artisti e delle personalità culturali che partecipano all'iniziativa e, in primo luogo, lo sforzo culturale ed economico da noi fatto per produrre i due cd, uno dedicato all'opera di Gianni Siviero e l'altro a quella di Piero Ciampi, per rendersi conto di quanto sia infondata e ingenerosa l'accusa di una eccessiva commercializzazione fattaci da questo comunicato".