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Emma racconta il suo Intervallo di lacrime: "Volevo mollare, poi un sogno mi ha salvato"

La cantautrice presenta il nuovo album di inediti. Tra i nove brani anche uno dedicato al papà, scomparso di recente

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È un album che racconta la vita di Emma, tra le gioie e i dolori, i ricordi e i sogni. "Souvenir", il suo nuovo lavoro discografico, in uscita oggi, è composto da nove tracce, tra cui il singolo “Iniziamo dalla Fine” e il duetto con Lazza “Amore Cane”, racconta un viaggio senza armature, fatto di emozioni, ricordi e sogni. Tra le tracce spicca soprattutto "L’intervallo", una canzone dedicata al papà scomparso un anno fa, che l’ha commossa fino alle lacrime durante la registrazione. "Non sembrava di essere in uno studio di incisione ma in una chiesa", confessa Emma, la voce rotta dall’emozione.

"Non volevo più cantare poi lui mi è apparso in sogno"

"Tutto è nato grazie a Franco 126, racconta Emma. Una sera mi ha chiesto se mi andasse di parlare di quanto era successo. Gli ho raccontato la malattia, la maschera di sorrisi che dovevo indossare a X Factor anche se in quei momenti avrei mandato tutti a quel paese, il fatto che mi ero allontanata da lui per due giorni, la cosa che mi ha ammazzato è stata proprio non esserci… Il giorno dopo siamo andati in studio e grazie a questa canzone ho messo un punto a quel dolore che adesso non è più senso di colpa". Un dolore che stava finendo per far crollare tutto, racconta a "Il Messaggero". "Non voglio più cantare”, pensavo. E la notte sognavo mio padre: "Canta", mi diceva. 

"Ho smesso di avere paura dei pensieri che ho in testa"

Emma ha scritto ogni brano del disco, mettendo a nudo la sua anima e le sue esperienze. "Ho smesso di avere paura dei pensieri che ho in testa e li ho sparsi senza paura di essere giudicata", dice. Souvenir è un disco autobiografico e pieno di ricordi. "È stato un viaggio interiore. E quando torni cosa porti agli amici? Queste sono le calamite che regalo al pubblico che ha capito il momento che ho vissuto". Un momento difficile, segnato dalla perdita del padre, ma anche dalla forza di andare avanti e realizzare i suoi sogni. Come quello di cantare con Tony Effe, il trapper con cui ha duettato in Taxi sulla luna, una delle canzoni più urban del disco. "Capisco che piaccia mettere le donne contro, ma il pezzo con Tony non è misogino. Confrontandomi con lui ho capito che è un giuggiolone e il suo linguaggio del passato era una cifra stilistica che non veniva da posizioni misogine. Ora che non ha più 20 anni sta cambiando animo", spiega Emma, che non si lascia condizionare dalle critiche.

"Alla fine c'è sempre un bicchiere mezzo pieno"

Souvenir è un disco compatto, nove brani, ma variegato. "C’è dentro la Emma più cantautorale e organica, quella che guarda all’urban", descrive Emma, che mostra anche il suo lato più ironico e autoironico in "Capelli corti", una canzone in cui si difende dalle voci di chi la critica e si augura piccoli momenti di felicità: "Nel disco racconto dolori e momenti no, ma alla fine c’è sempre il bicchiere mezzo pieno. È anche un modo per accogliere i propri fallimenti in una società in cui dobbiamo essere sempre e tutti dei numeri uno". Emma non ha paura di fallire, ma di non provare. E con questo disco ha dimostrato di essere una delle voci più autentiche e coraggiose del panorama musicale italiano.

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