Elton John, quei giorni bui ad un passo dal baratro: "Mi salvò Freddie Mercury, poi scrissi una lettera"

Il baronetto nella sua autobiografia “Me” ripercorre i momenti cruciali della sua esistenza non tralasciando di raccontare gli aneddoti più dolorosi

di M.E.P.

Il grande amore per la musica, gli amori tormentati, ma anche le amicizie e il periodo più buio legato all’uso di stupefacenti. Elton John nella sua autobiografia “Me” ripercorre i momenti cruciali della sua esistenza non tralasciando di raccontare gli aneddoti più dolorosi. Come ad esempio del periodo in cui si trovò ad un passo dal baratro a causa della dipendenza dalla cocaina. A salvarlo fu un grande amico, che Elton John non perde occasione per ricordare: Freddy Mercury. Sì, secondo quanto racconta il baronetto nel suo libro fu proprio il compianto frontman dei Queen insieme ad un altro grande amico e musicista, George Harrison, a convincerlo ad andare in rehab.

Chiuso in casa per giorni tra cibo e droghe

Nel periodo in questione, Elton John versava in condizioni tremende e gli amici più cari, appunto, gli dissero chiaramente che stava esagerando e che ogni giorno stava mettendo a repentaglio la sua vita. Erano gli anni ’80 e Sir John si rinchiudeva per giorni e giorni nella sua camera da letto a sniffare cocaina e a guardare film pornografici. Spesso dava di stomaco e per questo portare in dosso una vestaglia macchiata di vomito. Fu insomma il baratro: arrivò a non rispondere al telefono per giorni e persino a non lavarsi.

Non avevo idea di come vivere, ma non volevo morire

Acciuffandolo metaforicamente per i capelli, gli amici più stretti e così pure il suo amante di allora Hugh Williams alla fine ebbero la meglio e convinsero Elton John a reagire e a riprendere in mano le redini della sua vita: "Alla fine, mi sono reso conto che se avessi continuato per un altro paio di giorni, avrei avuto un' overdose o sarei morto di infarto. Non avevo idea di come vivere, ma non volevo morire."

Ho dovuto scrivere una lettera per dire addio alla cocaina

Da li, la decisione di andare a Chicago, di rivolgersi ad una struttura specializzata e di curare la sua dipendenza da droghe, alcol e cibo. Dopo il rehab, Elton John si unì agli Alcolisti Anonimi e da li inizio a scrivere un nuovo capitolo della sua vita, culminato con una lettera: "Ho dovuto scrivere sempre, inclusa una lettera d'addio alla cocaina e un elenco delle conseguenze del mio abuso di droghe e alcol". La sua vita ormai era salva.