Rivali? Il provino in cui lo sconosciuto Bocelli ha emulato Pavarotti ed è diventato una star

Il gossip ha calcato la mano sul duello fra i due tenori dal grande successo pop. Ma uno non sarebbe mai nato senza l'altro, che lo apprezzava. La storia

Luciano Pavarotti, scomparso nel 2007, e Andrea Bocelli (Montaggio da foto Shutterstock)
Luciano Pavarotti, scomparso nel 2007, e Andrea Bocelli (Montaggio da foto Shutterstock)

Il gossip sulle vicende di star dello spettacolo ama le sfide, le contrapposizioni e le storie trucide. Quasi sempre all'insegna della rivalità. Come se ce ne fosse bisogno, dato che l'ambiente è conosciuto per la fonte competitività e la frequente assenza di sincerità. Da sempre si calca la mano sul duello fra Vasco Rossi e Ligabue, da anni si sottolinea spesso in modo irreale lo sgomitare di Andrea Bocelli contro il compianto Luciano Pavarotti. Perché entrambi cantano lirico ed entrambi hanno un successo pop globale. Le cose stanno diversamente e fu proprio una "emulazione" di Pavarotti che lanciò lo sconosciuto Bocelli nello showbusiness mondiale.

"Ci serve uno che faccia le veci di Luciano"

E' stato Corrado Rustici, grande chitarrista e produttore che dall'Italia è andato via quasi cinquant'anni fa in direzione Usa, a raccontare più volte come sono andate le cose. Lui c'era. Aveva prodotto Blue's e Oro incenso e birra di Zucchero, trasformandone lo stile vocale e il sound. Poi avrebbe scoperto e valorizzato Elisa ma nel mezzo c'è la storia, gustosissima, della lavorazione di Miserere. Brano di Zucchero studiato apposta per facilitare il duetto con Luciano Pavarotti. "Avevamo bisogno di qualcuno che poteva cantare quella parte alla maniera di Luciano - ha detto Rustici - eravamo nello studio di Umbi Maggi a Modena e lui disse: io conosco un ragazzo che fa pianobar qui in zona e canticchia sia pop che opera. Se volete chiamo lui".

La svolta

Il racconto di Corrado Rustici prosegue: "Si presentò questo tipo, cantò molto bene e andò via. Anzi, secondo me LA versione di Andrea era anche più bella di quella definitiva di Pavarotti. Lo stesso Luciano sentendo quel provino accettò di registrare il brano. NelLa tournée successiva portamo su palco Bocelli dato che Pavarotti aveva altri impegni, e quando Caterina Caselli che era la discografica finanziatrice ascoltò Andrea in concerto con Zucchero se ne innamorò e volle produrre anche lui".  Le grandi voci che rappresentavano la melodia italiana e il sound internazionale di Rustici furono il mix perfetto per un successo che premiò tutti. Bocelli proseguì la carriera da solista per conto suo, Rustici è sempre rimasto americano e internazionale (ha suonato e registrato con Aretha Fraklin, Whitney Houston e James Brown fra gli altri) e viene chiamato a svecchiare o reinventare le produzioni italiane di livello. Una bella storia che abbatte il gossip avvelenato sull'avversione reciproca fra Pavarotti e Bocelli.