"Lo sai che più si invecchia più affiorano i ricordi": il compleanno di Battiato nel silenzio della malattia

Quasi tre anni di scomparsa. Voci incontrollate, polemiche tra familiari e amici veri o presunti. La vendita della casa, l'attesa e la necessità di rispetto

L'ultima immagine pubblica di Battiato: al lavoro con Pino 'Pinaxa' Pischetola, suo fonico di fiducia
L'ultima immagine pubblica di Battiato: al lavoro con Pino "Pinaxa" Pischetola, suo fonico di fiducia

Sono 76 primavere. Sempre spiazzanti, sempre affascinanti, sempre fuori dagli standard della cultura e della musica italiana, sebbene frequentandoli e mescolandoli tutti. E gli ultimi due anni sono avvolti dal silenzio e dal mistero. L'Italia non si dimentica i 76 anni di Franco Battiato e tornano alla mente le parole di una delle sue canzoni più belle per la cura con cui è scritto il testo e per quanto è sorprendente la parte musicale: Mesopotamia. Dove il maestro di Milo chiede a se stesso: Che cosa resterà di me, del transito terrestre? Di tutte le impressioni che ho preso in questa vita?. Perché nel silenzio della malattia trascorre questo compleanno di Battiato.

La "scomparsa misteriosa e unica"

Torneremo ancora è l'ultima pubblicazione discografica di Franco Battiato. Datata due anni fa. Già prima di allora nessuno lo aveva più visto in pubblico, non si avevano notizie di lui. Certo artista che nella riservatezza fatta di letture, studi, incontri quotidiani nella Milo alle pendici dell'Etna dove si trova la sua villa-studio, nessuna concessione al gossip facile e all'altrettanto facile concessione alla televisione, preserva la sua identità e umanità. Ma mai così silenzioso. In Mesopotamia Franco Battiato canta di un suo illustre conterraneo: Mi piace...la scomparsa misteriosa e unica di Majorana. Oggi è la sua scomparsa ad essere un mistero, qua e là toccato da polemiche. Quella innescata da Roberto Ferri, amico del musicista, che in occasione dell'uscita di Torneremo ancora disse che "l’etichetta e il manager Franz Cattini hanno voluto tirare fuori qualcosa per tenere vivo quello che, purtroppo, è già morto". Se ne ricavava un ritratto di Franco Battiato non più presente a se stesso, infragilito dalla malattia e sfruttato cinicamente dai discografici e dal suo manager.

La difesa della famiglia, l'attesa di tutti

Rispose a Ferri, Michele, fratello di Franco Battiato: "Ho sentito cose che potrei definire stratosferiche, altre completamente inventate. Cioè di chi si è spacciato per amico di mio fratello e invece non lo è assolutamente mai stato. Sono dei disperati entrati in casa grazie ad amicizie comuni e che adesso mettono in scena la tipica parte che gli compete in ogni melodramma che si rispetti. Quel che mi sento dire è solo che stiamo assistendo mio fratello come merita...viene curato al meglio, sta superando un momento di difficoltà, anche serenamente". Ma nel mentre si accendevano le polemiche per la messa in vendita di Villa Grazia, la casa-studio etnea di Battiato, annuncio poi ritirato. E la stampa locale rimproverava alla famiglia dell'artista il modo maldestro in cui stava gestendo la situazione e soprattutto il rapporto con i mezzi di informazione, probabilmente per disabitudine. 

C'è una sola "cura": l'amore per una persona cara

Lo sai che più si invecchia più affiorano ricordi lontanissimi, come se fosse ieri canta ancora in Mesopotamia Franco Battiato. Cosa gli sia accaduto ad oggi nessuno al di fuori dei familiari stretti lo sa con certezza. Dopo le polemiche è tornato il silenzio, il mistero. Resta l'attesa rispettosa per uno degli artisti italiani più profondi, innovativi, originali. Mi vedo a volte in braccio a mia madre e sento ancora i teneri commenti di mio padre. I pranzi le domeniche dai nonni, le voglie, le esplosioni irrazionali. Battiato è poesia sufi, mistica di Gurdjeff e geometria musicale di Stockhausen, l'omaggio ai poeti della nostra musica e Beethoven, l'elettronica e un disco che nessuno si aspettava come La voce del padrone capace di vendere 1 milione di copie nell'anno di uscita, l'avvicinamento pacifico all'islam e l'indignazione per la cattiva politica: Nel fango affonda lo Stivale dei maiali, povera patria. Battiato è un'attesa che deve tornare ad essere rispettosa del suo silenzio, con dentro quel che davvero conta: Perché sei un essere speciale, ed io avrò cura di te. Non si guarirà da tutte le malattie, ma di certo da quella del pettegolezzo velenoso e incontrollato sì. E già questo suona come un miracolo.