Arisa, la trasformista che strizza l'occhio ai trans: "Ho i capelli cortissimi perché li strappo"

La cantante nota per il suo trasformismo e per le sue pettinature corte ha deciso di rivelare ai suoi fan il perché del suo look

Si è fatta conoscere oltre che per la sua voce cristallina per aver indossato l'outfit da ragazzina goffa della porta accanto, salvo poi trasformarsi in una vamp con abitini stretti e tacco alto. Quello che però ha sempre contraddistinto Arisa, all'anagrafe Rosalba Pippa, è il suo trasformismo applicato alla chioma: quasi sempre cortissima, salvo qualche momentanea metamorfosi lunga, ma variabile nei colori: da nero corvino a biondo platino. Amata ma anche criticatissima - da quando presentò sul palco di Sanremo "Sincerità" a quando nella versione sexy inedita cantava "Una notte ancora” - di Arisa fino ad oggi molte cose erano rimaste un mistero: e qui appunto rientra in gioco la chioma.

Ecco perché non mi faccio mai crescere i capelli

Quasi a voler finalmente giustificare i suoi repentini cambi di look e soprattutto il capello cortissimo, ecco che Arisa ha infine raccontato su Instagram che cosa c'è dietro quella sua propensione al taglio. Il motivo ha un nome: tricotillomania, una malattia o meglio un disturbo ossessivo-compulsivo che la porta in situazioni di forte stress a strapparsi i capelli. Un gesto automatico e soprattutto incontrollabile che compie in qualsiasi circostanza e che le crea, è evidente, anche qualche imbarazzo. Per limitare l'accanimento sulla sua chioma e non rischiare di trovarsi spignata o peggio ancora con i buchi in testa ecco che Arisa sceglie le pettinature corte, talvolta cortissime. La decisione di speigare il perché del suo stile ripetuto negli anni è arrivata dopo aver pubblicato un sondaggio in cui chiedeva ai fan se dovesse ‘darci un taglio’ ancora una volta o lasciar crescere i capelli. E utilizzando le "Storie", dopo il sondaggio, la cantante ha rivelato il suo disturbo. “Ecco perché non mi faccio mai crescere i capelli, quando ce li ho, me li stacco” sono le parole che l’artista ha usato per descrivere il suo problema.

Tra cambi di look e ambiguità sessuale

Dieci anni di carriera alle spalle, con due vittorie a Sanremo che pesano (nel 2009 con Sincerità nella categoria Nuove proposte e nel 2014 tra i big con "Controvento"), Arisa è nota oltre che per i suoi repentini cambi di look anche per la sua schiettezza/ambiguità nel definire i suoi gusti sessuali. Si è parlato per anni di una sua possibile bisessualità e lei d'altronde non ha mai né confermato né smentito. Alla rivista A aveva ad esempio spiegato "che lei si innamora ogni giorno, seppur in senso platonico. E quando capita, non guarda al sesso della persona, perché ad attrarla è la sua testa". Nel nuovo album uscito a febbraio "Una nuova Rosalba in città" c'è addirittura un brano "Minidonna" dove si parla di trans e del loro mondo. Una comunità dove Arisa ha dichiartao più volte di aver "trovato molto amore, molto appoggio e molta considerazione". Insomma, per lei conta la testa prima di tutto. Partendo dai capelli.