Finisce con un autentico botto: addio ai Daft Punk nel mezzo di un deserto

Il duo francese di elettronica-dance sceglie un modo insolito e spettacolare di salutare il pubblico dopo 28 anni assieme. Tra critiche e applausi, molti i loro successi

Poco prima dell'esplosione: gli ultimi passi dei Daft Punk
Poco prima dell'esplosione: gli ultimi passi dei Daft Punk
TiscaliNews

Un paesaggio desertico, un grande silenzio, le due figure inguainate nelle loro caratteristiche tute che si incontrano. I caschi stilizzati e futuristici a coprire i visi, marchio di fabbrica del duo che ha dominato le classifiche per anni. Poi la camminata nel deserto, e la grande esplosione a confermare l'epilogo. Si intitola proprio Epilogue il cortometraggio diffuso sul Web dai Daft Punk, per dire addio alla loro storia. Cominciata nel 1993 e terminata il 22 febbraio 2021. 

Ventotto anni dopo

Finisce così la storia del duo disco-dance francese formato da Guy-Manuel de Homem-Christo e Thomas Bangalter, definiti agli esordi "daft punky trash" (più o meno "spazzatura di teppistelli"). E capaci di imporsi fra i gruppi di dance ed elettronica di maggiore successo degli ultimi decenni. Con un gusto tutto europeo che cita il french touch così come la disco futuristica di Giorgio Moroder (da loro apertamente citato e omaggiato). Sempre alternati i giudizi della critica su di loro, giudicati "finti" e "trash", ma anche geniali nel rievocare tutto un mondo sonoro situato idealmente fra i tardi anni Settanta e tutti gli Ottanta. Undici album, diversi dei quali di grande successo, e collaborazioni di alto livello (Nile Rodgers nel disco Random Access Memories e nella hit mondiale Get Lucky cantata da Pharrell Williams, The Weekend, Moroder) e un progressivo distaccarsi dall'elettronica spinta degli esordi per rendere il suono più vicino a quello di una vera band.