Luxuria: "Io, bullizzata da bambina. Il Ddl Zan, i benpensanti e quel famoso politico incontrato al "Muccassassina"

“Ho pagato sulla pelle cosa significa andare a casa, aprire il libro di storia per fare i compiti e trovarci scritto “ricchione": intervista all'ex parlamentare, attrice, scrittrice, cantante. "Faccio molte cose. Sono transgender anche nel lavoro"

“In pratica con la Legge Zan si vuole parlare nelle scuole di bullismo anche di tipo omofobo per dare a tutti la possibilità non solo di andare a scuola ma di sentire la scuola non un ambiente ostile. E questo te lo dice una persona che ha pagato sulla pelle cosa significa andare a casa, aprire il libro di storia per fare i compiti e trovarci scritto “ricchione”. Avevo 14 anni e ho reagito strappando quel pezzo di pagina: non volevo che i miei genitori lo leggessero. Perché poi il problema non è soltanto che tu vieni bullizzato ma che se ne accorgano gli altri ai quali vuoi bene e che non vuoi ferire in alcun modo. Quello che vorremmo è soltanto che alcuni studenti in un’età delicata come l’adolescenza non potessero perdere la voglia di studiare o peggio ancora la voglia di vivere”.

Vladimir Luxuria parla con calma, quasi didascalicamente nel tentativo di essere chiara, e spesso accompagna le sue parole con un sorriso, anche quando gli occhi le si riempiono di lacrime antiche. Da anni lei, ex parlamentare, artista poliedrica e fieramente transgder, ha fatto delle sue fragilità la sua forza, delle antiche sofferenze di quel ragazzino bullizzato che è stata la determinazione ad andare avanti in una battaglia per i diritti di chi è discriminato in base al sesso e all’identità di genere. La sua biografia piena di battaglie e di anticonformismo, dalle provocazioni del “Muccassassina” di Roma  alle aule parlamentari, si è sposata ora con quella per il ddl Zan che prende nome dal deputato del Pd “con il quale mi sento quotidianamente. Gli dico sempre: “Zan devi essere un po’ zen in questo periodo, bisogna avere tanta pazienza…”.

 “Invito le persone a leggere il disegno di legge Zan piuttosto che farsi dei film o comunque a confondere la realtà. O meglio ancora, a cercare di trovare degli elementi per diffondere la paura. Lo hanno già fatto con le unioni civili dicendo che avremmo distrutto la famiglia. Oggi chi scenderebbe in piazza contro le unioni civili? Nessuno, perché tutti si sono accorti che non hanno tolto alcun diritto a nessuno. Gli eterosessuali possono continuare a sposarsi, ad esempio. E la stessa cosa è per questo disegno di legge. Riguardo all’insegnamento delle scuole, quello che si vuole fare non è certo l’insegnamento delle “teorie del gender”, come da più parti si va straparlando. La legge Zan chiede alle scuole, in occasione della giornata contro l’omofobia, la lesbofobia, la bifobia e la transfobia, celebrata il 17 maggio, di “organizzare iniziative di sensibilizzazione sul tema della tolleranza”.

L’occasione della videointervista concessa a Tiscali.it è data dalla pubblicazione del suo nuovo singolo, “King Kong”, una frustata contro “i benpensanti e i malfacenti”, sempre pronti a emettere giudizi e a vomitare pregiudizi, salvo poi “avere una doppia, tripla o quadrupla morale”. “Esiste gente molto peggio di me /  che non son santi soprattutto in privé / hanno la faccia come il culo e si sa/ mi volevate morta già”, canta Vladimir nelle parole che le ha cucito addosso Gennaro Cosmo Parlato. E racconta: “Purtroppo c’è tanta ipocrisia. Quando sono stata eletta deputata mi è capitato di riconoscere un politico molto conservatore che ricordavo di aver già visto da qualche parte. Lui venne da me e mi disse: “Mi raccomando, non raccontare che mi hai visto al “Muccassassina”. E io gli riposi: “Ma no, figurati, chi ti ha visto? Stavi sempre rinchiuso nella dark room…”.

Nell’intervista Valdimir Luxuria parla anche del "politically correct", spiega perché certe parole offendono ma perché non sia giusto proibirle a priori e confida di aspettare che l'amore ancora venga a sorprenderla. Poi ci sono le sue mille attività:  attrice, scrittrice, cantante, opinionista tv, attivista Lgbt, direttrice artistica di eventi. "Mi manca giusto di farmi suora…”, scherza e affonda: “Evidentemente sono transgender in tutto, perfino in campo artistico”.