Venuti, Baustelle, Battiato e gli amici per "Il tramonto dell'Occidente"


Mario Venuti - Il tramonto (Official Video)
di Cristiano Sanna

Si ritroveranno assieme sul palco il 21 gennaio. Un grande evento che conferma la svolta nella carriera musicale di Mario Venuti. Quando i più si sono trovati fra le mani Il tramonto dell'Occidente, l'atteggiamento era quello di chi si rigirava fra le mani un oggetto che non si sa bene come trattare. Certo c'è la voce calda e garbata dell'ex Denovo. Ma l'ambiente musicale in cui si muove è in gran parte insolito per chi era abituato al suo pop levigato, sempre con un pizzico di sonorità carioca dentro. Cambia la scrittura dei testi, cambiano i suoni e gli arrangiamenti. E nel titolo c'è un primo indizio. Il tramonto dell'Occidente echeggia sia I mistici dell'Occidente dei Baustelle che certe cose di Battiato. Ed è Francesco Bianconi, paroliere della band toscana, a co-firmare molti brani del nuovo lavoro di venuti, come pure Kaballà. Un nuovo inizio.

Mario, il 21 gennaio a Milano è in programma un concerto molto speciale.
"Sì, sul palco con me ci saranno Francesco dei Baustelle, Kaballà, Giusy Ferreri, Mauro Ermanno Giovanardi dei La Crus. Non vedo l'ora".

Il tramonto dell'Occidente ha spiazzato molti. Come nasce la collaborazione con Bianconi?
"Ci conosciamo e apprezziamo per anni. Quando abbiamo cominciato a scrivere anche assieme  Kaballà ci siamo detti che valeva la pena raccontare quel che vediamo di quest'epoca in cui finiscono tante certezze che tutti avevamo. Meno storie personali, più fotografie sonore del mondo dal nostro punto di vista".

Come vi siete divisi il lavoro?
"E' stato uno scambio alla pari. In particolare Francesco Bianconi è una persona molto mite e riservata ma con una penna affilata. Io tendo alla dolcezza quando canto ma sono molto più affilato nella vita. Mettendo insieme questi opposti ci siamo stimolati a vicenda. Poi abbiamo la passione per le belle orchestrazioni, il pop raffinato e la musica ben orchestrata".

Nei brani del nuovo album si sente un'eco grande così di Battiato.
"In effetti era uno dei modelli a cui ci ispiravamo. L'incrocio di ironia e invettiva, di forma pop e citazioni colte deve molto al periodo de La voce del padrone. Riferimento ammirato e voluto. Era postmodernismo pop che tutti noi abbiamo sempre amato. Ecco perché Franco compare come ospite del disco".