[La recensione] "Tuyo", gli A67 e il suono della disperazione che unisce Scampia a "Narcos" e a Pablo Escobar

La rock band di Scampia ha fatto la versione napoletana del tema di "Narcos", la serie di Netflix dedicata a Pablo Escobar e al narcotraffico colombiano

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di Guido Ruotolo

Che strana quella melodia ripetuta mille volte in ogni puntata, mille volte a puntata. Ti entra dentro. Ti accompagna, è il segno distintivo di “Narcos”, l’epopea del Capo dei capi del narcotraffico colombiano. Una storia del passato, giacché Pablo Escobar è morto ed altri cartelli della droga hanno preso il sopravvento.

Tra Medellin, Napoli e Rio De Janeiro

La versione napoletana di quella nenia, Tuyo, è ancora più angosciante, è il suono della morte, della solitudine, della disperazione. Non è la versione originale di Narcos, ma appunto quella degli A67, il gruppo di Scampia, che ci propone la cover in napoletano della sigla originale scritta e cantata dal cantautore brasiliano, Rodrigo Amarante. La rock band di Scampia intreccia e unisce idealmente Medellin, Napoli e Rio De Janeiro. “Ci siamo innamorati della serie”, spiega la band, “e della sua colonna sonora. Un brano che per passione e atmosfera poteva essere una canzone napoletana, da qui l’idea di adattarla nella nostra lingua madre”.

Il battito del cuore della periferia

Il video in bianco e nero della canzone, regia di Andrea Ranalli, è stato girato all’interno della vela rossa di Scampia. “Ci piaceva l’idea di portare un po’ di poesia in un luogo diventato simbolo di degrado e criminalità. Provare a raccontare, con le immagini, la normalità di chi vive il nostro quartiere”. Ci sono riusciti, i ragazzi di Scampia. Anzi questa “Tuyo” ci sembra ancora più calzante per descrivere il battito del cuore e della disperazione di questa periferia. Sbaglieremmo se non riconoscessimo ai sopravvissuti di Scampia, e tra loro gli A67, il diritto di sognare, di credere in una possibile alternativa di vita non più scandita dalla morte. Napoli è sempre più la Medellín del Mediterraneo, un grande supermarket dove puoi trovare ogni tipo di droga. E gli A67 ne sono consapevoli.

Pablo Escobar era ossessionato da Napoli

Del resto la loro produzione si muove su questo solco. Prima di Tuyo hanno prodotto “Il Male minore” con Caparezza. Il destino ha voluto che durante le registrazioni, il cantante della band, conoscesse personalmente Rodrigo Amarante, che ha apprezzato la versione napoletana di Tuyo, e con cui è nato subito un grande feeling. Pablo Escobar era ossessionato da Napoli, se ne innamorò dopo averla visitata alla fine degli anni ’70, al punto da chiamare il suo quartier generale, “Hacienda Napoles”. E anche Rodrigo Amarante ama Napoli, come ha confessato al cantante della band. “Quando sono a Napoli sento il senso di umanità nei modi, nella parlata, nel cibo.” Un amore dovuto anche al fatto che la bisnonna dell’autore di Tuyo era napoletana.