Salmo, botte da orbi con Fedez. E a sorpresa De Gregori si schiera con il rapper sardo

"La mia idea era di protestare contro regole ridicole. Il mio live si è svolto in una zona dove ogni giorno ci sono 10 mila persone in giro". Poi l'attacco a Fedez: "Mi stai sul ca..o. Non sei un artista sei un politico". La replica è durissima. Poi l'intervento del principe dei cantautori che spiazza tutti: "Salmo ha sollevato un problema reale". E la polemica infuria

Botte da orbi di questo calibro nel mondo dello spettacolo, che da un anno e mezzo ha il silenziatore in canna, salvo qualche iniziativa di solidarietà per uno dei settori maggiormente colpiti e trascurati dalla pandemia, non se ne vedevano da tempo. Ma di sicuro l’affollato, improvviso e criticatissimo concerto di Salmo a Olbia ha avuto un merito, quello cioè di porre la questione dei concerti dal vivo, limitati da tantissime regole, come il distanziamento, lo stare seduti, la mascherina obbligatoria e il greenpass. Poi sul modo escogitato dal rapper per ribellarsi al "sistema", ovviamente, si può discutere.

D’altra parte se era prevedibile che un artista del calibro di Salmo, che all’anagrafe risponde al nome di Maurizio Pisciottu, non avrebbe avuto peli sulla lingua a difendere la sua iniziativa e a scagliarsi contro chi a sua volta lo ha attaccato, lancia in resta, a cominciare da Fedez, un altro che quando si tratta di polemiche social non è secondo a nessuno, non si può dire altrettanto che fosse prevedibile la discesa in campo di sua Maestà Francesco De Gregori. Il principe dei cantautori che del riserbo ne ha fatto una leggenda e che invece questa volta ha deciso di scendere in campo proprio accanto al rapper sardo, criticato oltre che Fedez da Alessandra Amoroso e da Ermal Meta. Così, dopo le parole del principe, grato a Salmo di aver posto l’accento su una disparità di trattamento subita dal mondo dello spettacolo rispetto a quello dello sport, a puntualizzare quali siano le regole per gli spettacoli live è dovuto intervenire pure il ministero della Cultura. A riprova, se ce ne fosse bisogno, che quello della musica è un settore in sofferenza e in ebollizione, più delle temperature agostane. E c’è da scommettere che altri capitoli di una polemica che si annuncia infinita seguiranno ancora.

Ma andiamo con ordine. Salmo a passare per irresponsabile proprio non ci sta. Così, smartphone in mano, eccolo da Instagram dire la sua e passare al contrattacco, con Fedez ancora nel mirino: "La mia idea iniziale era di fare protesta", contro le "regolette patetiche" e "ridicole" che "ha imposto lo Stato per i concerti", ha sosteuto il rapper nel corso di un lungo video nel quale ha spiegato come e perché sia nato il live di venerdì scorso.

"Sarò sincero con voi, ragazzi: sapevo benissimo di andare incontro ad una marea di merda ma non me ne fregava un ca... Ora che io abbia fatto una cazzata è discutibile, perché il live è stato fatto sotto una ruota panoramica, a dieci metri dal corso, dove, visto che è una zona turistica, ci saranno minimo diecimila persone al giorno in giro, tutte ammassate, senza mascherina, anche perché l'obbligo della mascherina in pubblico non c'è più. Se io fossi andato al corso e mi fossi affacciato a una finestra sarebbe stato uguale. Quindi quali sono le regole che ho infranto? Quali sarebbero le regole previste per un concerto all'aperto senza recinzione, senza ingressi, senza biglietti, accessibile a tutti, accanto al centro, in una zona turistica?". E ancora: "Alcuni dei miei colleghi non l'hanno pensata come me. Ovviamente ognuno è libero di esprimere la propria opinione. Ma sappiate che per voi è una sconfitta artistica. Perché questa cosa dovevate farla anche voi. Perché io mi sono battuto per cercare di andare contro delle regole ridicole. E questa cosa riguarda anche voi". Poi le nuove critiche a Fedez: "E invece voi ve ne state nelle vostre villette, a collezionare i vostri ca... di vestiti Versace e Gucci e a sbattervene le pa... E avete paura di perdere le cose. Rischiate ogni tanto nella vita, battetevi per qualcosa, se vi interessa la musica. Ma secondo me, sapete qual è il problema? È che della musica a voi non ve ne frega un ca... Non avete le palle per rischiare”.

Salmo ha spiegato che tutto è stato organizzato "sotto falso nome", sollevando da ogni responsabilità l'amministrazione comunale ("Sulla locandina c'era scritto Dj Triplo non Salmo", "gli organizzatori e quelli del comune non avevano idea di chi fosse Dj Triplo", "non sapevano di trovarsi davanti 3-4 mila persone"). E che l'intento era protestare contro le limitazioni imposte ai live: "Perché dentro il concerto ti devi comportare in una certa maniera poi esci dal recinto e fai il ca... che ti pare. E allora non va bene". Inoltre ha aggiunto: "A me non mi va di fare dei live in maniera molto triste e vedere le persone sedute, distanziate e con la mascherina. Io non ci sto. Ok? Ho fatto l'ipocrita e lo stro... lo so, però mi sono battuto per le mie idee, perché le regole non vanno bene".

 Salmo a Fedez: "Non sei un artista sei un politico"

Infine è tornato a scagliarsi contro Fedez che lo aveva criticato e che gli aveva rinfacciato di non aver aderito ad alcune iniziative benefiche da lui promosse: “Sai perché? mi stai sul ca... E io questa cosa non te l'ho mai nascosta. ". E ancora, in un dissing senza fine: “Però penso tu sia un ottimo politico. Se bravissimo come politico ed è quello che devi fare. Te lo auguro. Ecco perché ti ho chiesto un consiglio su come organizzare la raccolta fondi per aiutare la Sardegna. Perché il quello tu sei bravissimo. Però, sono sincero, non volevo avere a che fare niente con te. Questa è la verità", ha concluso Salmo, prima di lanciare l’ultima frecciata sulle vacanze sarde di Fedez: "Buone vacanze e fai come se fossi a casa mia".

 Fedez a Salmo: "Non sei un artista sei uno stro..o"

La replica di Fedez non si è fatta attendere: "Non mi ha stupito che tu non abbia rispettato le regole. Mi ha stupito che tu non abbia rispettato le persone. Tutto è politica quando coinvolge la vita e il lavoro dei cittadini, quindi mi dispiace dirtelo caro Salmo, ma quello che hai fatto è politica, e per di più della peggior specie. Se, dopo che hai compiuto 18 anni, ti senti ancora in dovere di fare le ca..ate solo perché le fanno anche gli altri, è molto grave. Visto che ti chiedi se stai discutendo con un artista o con un politico, ti rispondo: stai discutendo con un adulto”. Infine l’affondo: "Contribuire ad alzare il livello di rischio sanitario di una regione sostenendo pure di farlo per aiutarla non fa di te un artista, fa di te un narcisista e anche del tipo più pericoloso, perché evidenzia che in te mancano l’empatia e la maturità per proteggere la collettività. Prenditi le tue responsabilità, sei adulto e vaccinato (spero). E ora che ci hai spiegato come hai preso per il culo la tua città e la tua isola, ora finalmente ti va di dirci cosa farai per sostenerla? Ho cercato di spiegarti che donare 10mila ulivi può essere inutile in questo momento. È un'idea che come sai ho avuto anche io in precedenza, ma confrontandomi con Treedom - che pianta ogni giorno alberi in tutto il mondo - ho scoperto che purtroppo ci vorranno almeno 5 anni prima che si possa piantare sulle terre bruciate della Sardegna. Ma tu ovviamente non mi hai ascoltato, perché ti sto sul ca..o. Se non sei disposto a mettere da parte le tue antipatie personali per il bene del Paese, di chi ascolta la tua musica e viene ai tuoi concerti e di chi lavora perché tu possa esibirti dal vivo non sei un artista, sei uno stro..o". Insomma, più che uno scambio di opinioni, un vero e proprio match tra due pugili che non smettono di darsele nemmeno quando scocca il gong.

De Gregori spiazza tutti: "Sono grato a Salmo"

Ma ecco la discesa in campo di Francesco De Gregori che come suo solito spiazza tutti e non si preoccupa affatto di andare controcorrente: "Su Salmo dobbiamo riflettere e non semplicemente condannare la sua trasgressione alle regole. Io gli sono comunque grato per aver richiamato l’attenzione sul fatto che per una partita di calcio si possa stare in 15.000 in uno stadio mentre per i concerti all’aperto c’è un limite di 1000 persone sedute e distanziate". E ancora: "A che serve allora il green pass? Tutte le polemiche e tutta la fatica per ottenerlo? Questa limitazione è profondamente ingiusta e mortifica la nostra dignità professionale. Dimostra purtroppo ancora una volta che chi è chiamato a decidere non ha nessun rispetto e nessuna attenzione per la musica 'leggera' e per il nostro pubblico".

Il ministero precisa: "Nessuna discriminazione"

Parole pesanti alle quali è seguita una nota dell’ufficio stampa del Ministero della Cultura: "Nessuna penalizzazione per il settore della musica, dove sono in vigore per i concerti le stesse misure per lo sport, anzi più favorevoli per i concerti sotto le soglie di 2500 al chiuso e 5000 all’aperto". Le disposizioni di sicurezza attualmente in vigore in zona bianca, riporta il Mic, “prevedono posti a sedere pre-assegnati, obbligo di mascherina, distanziamento e green pass per tutti. Inoltre, per gli spettacoli al chiuso, fino a 2.500 spettatori, non c’è nessun limite di capienza dei locali mentre, oltre i 2.500 spettatori, vige il limite massimo del 35% di capienza, lo stesso limite che viene applicato invece agli eventi sportivi anche sotto la soglia di 2.500. Per gli spettacoli all’aperto, fino a 5.000 spettatori, nessun limite di capienza degli spazi, mentre oltre i 5.000 spettatori viene applicato il limite di capienza del 50%, lo stesso applicato agli eventi sportivi anche sotto la soglia dei 5.000". Va da sé che sui social da giorni va avanti la polemica, ora nutrita di altra legna da ardere.

Nella querelle interviene anche Assomusica che se da una parte condanna il gesto di Salmo dall'altra ammette che il problema sollevato dal rapper esiste e va affrontato con urgenza. In palio c'è una richiesta per l'autunno di concerti essegiti a piena capienza.