Quel capezzolo di troppo: Madonna sfida la censura di Instagram e ripubblica le foto: "Quanta ipocrisia"

Si sa, i social come Facebook (pardon, Meta) e Instagram sono pieni di foto sexy e ammiccanti ma allo stesso tempo bacchettoni e moralisti. Esempio perfetto di una schizofrenia difficile da comprendere se non nella logica del business fine a sé stesso, dove tutto ciò che fa notizia è comunque utile. Succede così che tra le milioni di immagini di scollature vertiginose e lati b in primo piano, un capezzolo faccia inorridire l’algoritmo e venga censurato. Peccato che l’areola in questione appartenga a Madonna.

Sì, proprio la regina del pop, la trasgressione fatta a persona, l’icona gay e femminista per eccellenza, l’artista donna che con 350 milioni di dischi è colei che ha venduto più di chiunque altra, quella delle croci in fiamme intenta a flirtare con un santone nero, quella che scandalizzò il Vaticano e che ha fatto la storia della provocazione in musica dagli anni Ottanta in su. Madonna oggi ha 63 anni resi più o meno irriconoscibili da lifting estremi e da qualche tempo si trastulla con Instagram pubblicando foto osé che dividono puntualmente i suoi milioni di fan, tra chi continua a inneggiare alla Queen indiscussa e chi vede solo una diva al tramonto, più patetica che sexy. Proprio come è successo qualche giorno fa con una serie di scatti casalinghi: eccola in calze a rete, lingerie che lascia ben poco all'immaginazione, pose allusive al limite dell'hard, sopra e sotto un letto intenta a cercare non si sa bene cosa. Migliaia di like e migliaia di commenti, pro e contro. Poi la censura di Instagram per quel benedetto pezzetto di carne rosa, ultimo tabù a resistere tra mille contraddizioni.

Una delle immagini censurate da Instagram e ripubblicate da Madonna.

"Il capezzolo di un uomo non è erotico?"

Immediata la reazione della popstar che ha deciso di sfidare il social network e ha ripubblicato le foto in cui mostra lo scandaloso capezzolo, coperto però questa volta da una emoji a forma di cuoricino. "Sto ripubblicando fotografie che Instagram ha tolto senza preavviso o notifica. La ragione che hanno dato al mio management, che però non gestisce il mio account, è che una piccola porzione del mio capezzolo è stata esposta. È ancora sorprendente per me che viviamo in una cultura che consente di mostrare ogni altro centimetro del corpo di una donna tranne un capezzolo. Come se quella fosse l'unica parte dell'anatomia di una donna che potrebbe essere sessualizzata. Il capezzolo che nutre il bambino!”. E non solo, Madonna sottolinea anche il permanere di regole diverse per gli uomini i quali possono invece mostrarsi a torso nudo: “Il capezzolo di un uomo non può essere vissuto come erotico ??!! E che dire del culo di una donna che non viene mai censurato da nessuna parte? Ringrazio di essere riuscita a mantenere la mia sanità mentale lungo quattro decenni di censura, sessismo, discriminazione basata sull'età e misoginia. Perfettamente in linea con le bugie cui siamo stati educati a credere sui pellegrini che spezzano il pane con gli indiani nativi americani”. Infine la conclusione ironica “Dio benedica l'America".

Censurato pure Almodovar per il manifesto di "Madres Paralelas"

La risposta di un portavoce del social alla Cnn non si è fatta attendere: "Quando ci sono eliminiamo i contenuti che vanno contro le regole, a prescindere la chi li pubblica. L’espressione di nudità o attività sessuale è vietata o limitata perché alcune persone potrebbero risultare sensibili e questo tipo di contenuti". Una risposta che suona laconica e decisamente contradditoria rispetto a tutto ciò che chiunque sfogliando i social può vedere. E infatti i commenti al post della popstar stavolta sono per lo più di sostegno. La regina insomma si è scrollata di dosso quell’aurea patetica che troppi hater si erano affrettati ad appiccicarle e ha trovato una nuova, ennesima battaglia. La stessa che negli anni ha visto impegnate altre celebrity come Miley Cyrus, Rihanna, Cara Delevingne. La stessa contro cui si è trovato a combattere Pedro Almodovar che si è visto censurare da Instagram il manifesto del suo ultimo film, “Madres Paralelas”. Sempre per quel benedetto capezzolo, fotografato con una goccia di latte.