Laura Pausini non ha vinto l'Oscar ma ha vinto lo stesso: ecco come si è concluso il suo "sogno di una notte"

La sua meravigliosa canzone “Io sì” non ha vinto ma Laura Pausini esce tutt’altro che sconfitta dalla magica notte degli Oscar che ha regalato colpi di scena e commozione. “Torno in Italia felice di riabbracciare la mia bimba che mi aspetta e con la quale festeggeremo di ritrovarci dopo la prima settimana di lontananza della nostra vita. Ma le racconterò il sogno di una notte…”: così termina il lungo post su Instagram che la nostra cantante più famosa nel mondo ha dedicato a quello che rimarrà “il sogno di una notte”. Un sogno che  l’ha vista elegantissima sfilare sul red carpet insieme con il compagno Paolo Carta in un abito haute couture di Valentino, che l’ha vista esibirsi davanti all’intera Hollywood e che l’ha vista in trepidante attesa.  Un’attesa poi tradita dal premio che invece è andato a H.E:R. per la sua “Fight for You” ma che ci consegna una certezza in più: Laura Pausini oltre a essere una straordinaria artista, generosa con il suo pubblico e orgogliosa delle sue radici romagnole e italiane, è anche una mamma attenta e presente per la sua amatissima Paola: nonostante la sua carriera stellare la chiami a viaggiare in ogni angolo della Terra, infatti, scopriamo solo oggi che Laura non si è mai separata dalla bimba in questi suoi primi 7 anni di vita.

L’altra “scoperta”, si fa per dire, visto che è una cosa ben nota a chi segue Laura Pausini da tanti anni, riguarda la sua umiltà, il suo sapersi porre con semplicità e umanità in qualsiasi contesto. E così dopo averla vista in quella sontuosa eleganza, Laura ci regala un fermo-immagine pieno di ironia e genuinità: eccola divorare un bel panino con hamburger e smussare la delusione con un “piccolo peccato di gola”. E intanto scrive: “Aver fatto parte di un progetto così speciale come “The Life Ahead” con Edoardo Ponti e Sophia Loren è stato per me uno dei regali più grandi che la vita potesse farmi. Aver cantato IO SI sul palco dell'Academy è un sogno che mai avrei potuto mai sperare si avverasse ancora di più in un'edizione così storica. Grazie @theacademy".

E ancora: "Ringrazio Diane Warren, per la nostra canzone e per tutti i traguardi raggiunti, primo fra tutti il Golden Globe, è stata un’esperienza incredibile lavorare insieme! Grazie a Bonnie Greenberg e Niccolò Agliardi! Grazie Palomar, grazie Netflix, mi sono sempre sentita a casa con voi. Torno in Italia felice di aver vissuto un’esperienza irripetibile nata per un messaggio importante che condivido completamente e per la grande passione che dopo ventotto anni ho ancora per la musica che non è solo il mio lavoro, ma è la mia vita. Ps. Sfoglia la gallery e scopri come finiscono di solito le serate delle mie nomination!”. Insomma, Laura ha vinto lo stesso.