Nek contro Il Volo, Raf bocciato tra i pentimenti e l'odio per la Tatangelo. Postumi sanremesi

Nek contro Il Volo, Raf bocciato tra i pentimenti e l'odio per la Tatangelo. Postumi sanremesi
di Cr.S.

Chi era presente in sala stampa può testimoniare il gelo di Filippo Neviani, in arte Nek, nei confronti del trio lirico-pop Il Volo, i vincitori di Sanremo 2015. E perfino tra gli addetti ai lavori l'entusiasmo dopo il verdetto non era, diciamo così, ai massimi livelli. Ma lasciamo perdere gli umori post gara e, in attesa del responso Fimi per vedere quale fra gli artisti in gara al Festival numero 65 vende davvero e sfonda in radio, torniamo su un fatto che ha scatenato polemiche a non finire sui social network. Un'ondata di protesta che non si placa. Tutto nasce dall'episodio della classifica cambiata in tempo reale sul tabellone alle spalle di Conti durante la finale.

"Errore irrilevante", dicono - Come mai dopo quattro serate di tabelloni informatici che filavano per il verso giusto, durante la proclamazione della classifica da cui sono scaturiti i tre finalisti poi andati a contendersi la vittoria, il computer si è sbagliato? Come mai le posizioni 2 e 9, dove stazionavano alternativamente Nek e Nina Zilli, sono state invertite in corsa, con annullamento della pubblicazione dei risultati del voto, attesa imbarazzata e poi tabellone spento rimpiazzato da un foglietto scritto a mano e consegnato nelle mani di Conti? I gestori della statistica sanremese, tra cui Pagnoncelli della Ipsos, garantiscono che l'errore è dovuto all'eccesso di voti proprio al momento del gran finale. Ne sarebbero arrivati oltre 700mila, il triplo di sms degli anni passati, e questo fa capire quanto dal punto di vista telefonico-social il Festival abbia solo guadagnato dalla gestione Conti. Tornando a Pagnoncelli, una tale mole di voti telefonici avrebbe mandato in tilt l'elaboratore, portando all'errore che inizialmente vedeva Nek nono e la Zilli seconda. Non trascurabile, come gaffe. Da lì lo spegnimento del tabellone e l'attesa confusa della classifica. Ma non finisce qui.

I fan di Nek sono furiosi - Il secondo classificato, Nek, ha avuto uno dei supporti social più massicci dall'inizio della gara. I suoi fan si sono lamentati della mole di sms con i voti, rifiutati con un messaggio di avviso da parte del Festival. Poco importa che anche quelli del Volo parlassero furibondi dello stesso problema. Per Pagnoncelli l'errore staisticamente ha riguardato tutti gli artisti in gara e dunque è da ritenersi irrilevante. Questione chiusa per lo staff Sanremese, eppure gli spifferi avvelenati continuano a diffondersi per la Rete. Mentre Nek si prende la rivincita in radio, dove al momento fra quelle festivaliere la sua Fatti avanti amore è la più trasmessa. Una questione tutt'altro che chiusa è il trattamento rude riservato durante il Festival a Raf e Anna Tatangelo

Solidarietà, ma solo dopo - Poco importa che fosse educata, professionale e di una bellezza ed eleganza che rubavano la scena a qualsiasi altra attrice-modella-cantante a Sanremo. Anna Tatangelo è, nell'Italia del 2015 in cui ci si batte per i diritti della comunità LGBT, bollata come sfasciafamiglie e odiata da chi "dà buoni consigli se non può più dare il cattivo esempio". Un atteggiamento diffuso che ha portato a farla fuori nel momento in cui la gara entrava nel vivo. Con immancabile tweet di Selvaggia Lucarelli, una a cui la crescente notorietà televisiva ha estrogenato l'ego, che si chiedeva come una donna come Anna potesse accoppiarsi (questo il termine usato) con D'Alessio, colui che avrebbe sfasciato la famiglia per stare con lei. Giunte al duello telefonico, l'ennesima risposta signorile di lei alla blogger: sul fatto che battute come quelle ricadono nel cyber bullismo e che se la diretta interessata poteva sforzarsi di riderci su, il diretto interessato (D'Alessio) non avrebbe avuto la stessa reazione. Prima a soccorrere l'ex rivale, Laura Pausini, che dall'Australia ha dichiarato: "La Tatangelo non meritava questa eliminazione. E’ stata brava ed era anche bellissima. Sanremo a volte è inspiegabile". Poi c'è il caso di Raf, arrivato in preda a broncopolmonite al Festival, che ha comunque onorato con la sua presenza. 

Il ricovero, la bocciatura e poi la solidarietà - Massacrato di critiche per le sue performance vocali (mentre lui su Twitter parlava apertamente di quanto stesse male, aggiungendo "manderei un cartonato sul palco al mio posto"), poi cacciato dal Festival, a Raf è andata pure peggio. Non è mancata la solidarietà dei colleghi, a cominciare da Nek (che almeno segnalava la cosa mentre l'altro era ancora in gara) fino alla stessa Pausini ("La gente che guarda il Festival sa che ha la bronchite? Sarebbe da spiegare perché molti avrebbero disertato e lui è li, stanco e provato. Cantare con la bronchite è difficilissimo"), a Fiorello ("Sei stato bravissimo ed emozionante, le giurie hanno fatto un brutto errore") e Red Ronnie ("Raf è invitato a Roxybar tutte le volte che vuole. Sanremo2015 svanirà nella sua storia"). Ma tant'è, il cantante e a casa, a tossire.