I Maneskin, in stivali e reggicalze, vincono agli Mtv Ema: "Ma la vittoria più importante sarebbe stata un'altra"

Nuova vittoria storica, ennesimo risultato eccezionale in un anno da incorniciare, ma la rock band italiana più famosa al mondo non teme di dire la sua anche su temi politici e divisivi

di C. Mar.

"Quest'anno bisogna andar fieri del nostro Paese per i risultati raggiunti non solo da noi, ma da tanti sportivi e da personalità della cultura", dichiarano i Maneskin, ma poi sparano una stoccata riferendosi allo bocciatura al ddl Zan: "Peccato per i diritti civili, dove continuiamo a rimanere indietro e invece per noi sarebbe stata la vittoria più importante". Nuova vittoria storica, ennesimo risultato eccezionale in un anno da incorniciare, folle, ma la rock band italiana più famosa al mondo non teme di dire la sua anche su temi politici e divisivi.

Rieccoli i Maneskin, li avevamo lasciati nella corte di Mick Jagger, ammessi con tutti gli onori al cospetto dei leggendari Rolling Stones, e subito li ritroviamo a Budapest per un nuovo trionfo internazionale: sono loro la migliore rock band agli Mtv European Music Awards. Belli, giovanissimi e fluidi come non mai, i quattro ragazzi romani che hanno conquistato in rapida successione l'Italia, l'Europa e perfino gli Stati Uniti, si sono presentati sul palco vestiti in nero e oro, con il conturbante Damiano in slip di pelle luccicanti, stivali e reggicalze.

Sarebbe bastato semplicemente il loro look per mandare un segnale forte e chiaro a sostegno delle battaglie per i diritti Lgbtq+, ma i Maneskin lo hanno voluto sottolineare anche a parole proprio in un paese come l'Ungheria sotto osservazione da parte della comunità internazionale per le discriminazioni nei confronti del movimento Lgbtq+. "Siamo sempre schierati da quella parte, sia sul palco che nella vita privata", hanno detto Damiano e soci, prima di togliersi un altro sassolino: "Avevano detto che non ce l'avremmo fatta e invece eccoci qui". Il loro è il primo successo italiano in una delle categorie internazionali nella storia degli Ema. Nessun artista del nostro paese era riuscito ad arrivare fin qui, neanche alle nomination. E a Budapest a contendere loro lo scettro c'erano gruppi del calibro di Coldplay, Foo Fighters, Imagine Dragons, Kings Of Leon e The Killers. 

 Il frontman dei Maneskin Damiano, la bassista Victoria, il chitarrista Thomas e il batterista Ethan hanno infiammato il pubblico della nuovissima Papp László Budapest Sportarén con il loro ultimo singolo "Mammamia", accompagnati da un gigantesco cartello con il titolo della canzone dal quale sono poi esplosi fuochi d'artificio. Ed Sheeran, che ha ottenuto i riconoscimenti per "Best Artist" e "Best Song", ha aperto la serata circondato da graffiti al neon con il suo ultimo singolo "Overpass Graffiti", prima di interpretare la hit "Shivers".

A presentare l'evento Saweetie, vincitrice anche nella categoria "Best New", che si è esibita in alcuni dei suoi successi e ha animato l'evento crogiolandosi a bordo piscina con coppe di champagne o confrontandosi con soldati ispirati a Squid Games in abiti rosa shocking e mascherati. Sul palco anche Maluma, vincitrice del "Best Latin", e gli Imagine Dragons, tornati agli Ema con il nuovo singolo "Enemy" colpiti da un fuoco di luci laser, insieme al rapper JID e una squadra di ballerini. Quanto alla gara, ad ottenere il maggior numero di premi con quattro riconoscimenti tra cui "Best Pop", "Best K-Pop", "Best Group" (battendo anche i Maneskin) e "Biggest Fans" è stata la band sudcoreana BTS. Lil Nas X è stato premiato per il "Miglior video" con "Montero (Call Me By Your Name)", mentre Nicki Minaj ha vinto il premio "Best Hip-Hop". Il "Best Italian Act" è andato, invece, al rapper Aka 7even che l'ha spuntata su Caparezza, Madame, Rkomi e proprio i Maneskin.