Maneskin, trionfo all'Eurovision: prima la beffa sulla censura di "Zitti e buoni". Poi le accuse infamanti dei francesi

La rockband romana riporta l'Italia in vetta all'Europa: non accadeva da 31 anni. Decisivo il televoto per battere la Francia che non ci sta a perdere: le accuse infamanti rilanciate da Paris Match. Accusano Damiano di aver sniffato cocaina. La secca smentita

"Rock'n'roll never dies!" urla pazzo di gioia Damiano prendendo la coppa. Ed è proprio così, il rock non morirà mai e oggi regala ai Maneskin il trionfo all'Eurovision Song Contest 2021 e agli italiani l'orgoglio di tornare sulla vetta d'Europa dopo ben 31 anni: era il 1990 quando aveva vinto Toto Cutugno. La prima volta, invece, bisogna addirittura risalire al 1964 con la Gigliola Cinquetti di "Non ho l'età". Peccato che la vittoria abbia un retrogusto amaro con le accuse infamanti rilanciate da "Paris Match" contro Damiano che avrebbe sniffato cocaina in eurovisione. la secca smentita della band arriva a tarda notte in conferenza stampa e poi con un comunicato di fuoco rilanciato su Instagram.

La rock band romana con la loro "Zitti e buoni" si è imposta con 524 voti. Al secondo posto Francia e poi Svizzera. In realtà dopo il voto della giuria di qualità i Maneskin erano quarti, ma hanno rimontato su Svizzera, Francia e Malta grazie al televoto. Poi una volta sul palco quando hanno dovuto ricantare il brano con il quale avevano anche vinto al Festival di Sanremo si sono presi una "rivincita" sul regolamento che li aveva costretti a "ripulire" il loro brano dalle parolacce:  “Vi conviene toccarvi i co…..i” era diventato “Vi conviene non fare più errori” e “Non sa di che ca..o parla” si era trasformato in  “Non sa di che cosa parla”. A quel punto Damiano, il cantante, Victoria, la bassista, Thomas, il chitarrista, e Ethan il batterista hanno ricantato la versione originale, con tanto di bacio gay sul palco.

L'annuncio della vittoria: gli abbracci e le lacrime

Insomma, giovanissimi, saggi nel modificare il loro pezzo pur di partecipare e pure sfrontati al momento giusto: la rockband italiana ha fatto impazzire tutta l'Europa. Alla vigilia della finale di Rotterdam, dopo la loro esibizione, erano i grandi favoriti sospinti dal favore del pubblico e dalle quotazioni dei bookmaker. Ma la benedizione più ragguardevole era arrivata da Little Steven, il leggendario chitarrista di Bruce Springsteen che dopo averli visti aveva scritto su Twitter: "Maneskin? Not Bad". In serata anche l'endorsement di un altro grande del pop, l'ex Duran Duran Simon Le Bon. Ma in realtà tutti gli artisti italiani si sono stretti intorno a questi quattro ragazzi facendo un tifo da stadio per loro: da Loredana Berté a Emma Marrone, da Ermal Meta a Gigi D'Alessio, da Vasco Rossi ad Adriano Celentano. Tutti uniti dalo scaramantico "Non succede ma se succede...". E invece è proprio successo. Ma la vittoria è stata anche accompagnata da uno strascico polemico: nenanche il tempo di sollevare la coppa e di brindare ed ecco che un video in cui si vede Damiano chinarsi sul tavolo in un gesto che alcuni hanno interpretato come una sniffata, mentre parlava la cantante di Malta. Il video è prontamente diventato virale sui social e ci sono stati alcuni, soprattutto da parte francese, che hanno chiesto la squalifica della band. Così durante la conferenza stampa Damiano si è dovuto discolpare da queste accuse e a precisa domanda ha risposto: “No cocaine, guys, please. I don’t do drugs” (“Non era cocaina, ragazzi. Non uso droghe”), spiegando che si era chinato sul tavolino perché poco prima Ethan aveva rotto un bicchiere.

Damiano si discolpa dalle accuse sulla droga

Poco dopo anche sul loro account social i Maneskin hanno categoricamente smentito queste accuse: "Siamo scioccati dalle voci che stanno circolando rispetto al fatto che Damiano faccia uso di droghe. Noi non ci droghiamo e siamo CONTRO le droghe. Siamo pronti a sottoporci a dei test di controllo perché non abbiamo niente da nascondere. Siamo venuti qui solo per suonare la nostra musica. Il rock'n'roll non morirà mai. Vi amiamo tutti". E poi si sono concessi una partita a ping pong: lì, tutti e quattro, tramortiti dalla stanchezza e dalla felicità a rincorrere una pallina. Niente di più sfacciatamente rock.

Il video "incriminato" rilanciato dai media francesi che non ci stanno a perdere

Intanto su Twitter è partito lo sfottò sui cugini francesi che avrebbe messo in giro il video "incriminato nel tentativo di far fuori i detestati italiani. E vengono in mente le parole di quel pezzo straordinario di Paolo Conte che è "Bartali": "Oh, quanta strada nei miei sandali / quanta ne avrà fatta Bartali / quel naso triste come una salita / quegli occhi allegri da italiano in gita/ e i francesi ci rispettano / che le balle ancora gli girano/ e tu mi fai - dobbiamo andare al cine -/  e vai al cine, vacci tu...".