[L'intervista] Lo sfogo di Laura Pausini: "Quelle persone che vogliono buttarmi giù". Antonacci: "Nessuno come lei"

Laura e Biagio annunciano un tour insieme nel nome dell'amicizia. E lei confessa: "Quando ho vinto il Latin Grammy Awards ho sentito di mandare a fanculo quelle persone". E lui, da fratello maggiore: "Auguro a tutti di poter guardare negli occhi chi ha creduto poco in te, proprio come ha fatto Laura. Io e lei siamo due sanguigni"

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di Cinzia Marongiu   -   Facebook: Cinzia su Fb

Più che un’intervista, una chiacchierata tra due amici nella quale siamo stati ammessi come testimoni. Laura Pausini e Biagio Antonacci fanno tutto da soli: si raccontano, anticipano le domande, scherzano, rivelano il perché e il come della loro amicizia lontana da convenienze discografiche e immune da scelte di marketing. Un’amicizia così forte e solida negli anni da diventare ora un sodalizio professionale che li porterà in dieci stadi italiani, in un tour da Nord a Sud che di eccezionale ha già la motivazione: non un disco da lanciare, non un’operazione a tavolino, ma semplicemente la voglia di stare insieme. “La voglia di divertirci e divertire, con l’obiettivo di restituire un po’ di tutto l’amore che i nostri tanti fan ci hanno regalato in tanti anni di carriera”. Tanto è vero che il manifesto che troneggia alle loro spalle li annuncia soltanto con i nomi di battesimo, Laura e Biagio. Proprio come si fa tra amici.

Noi due che siamo sanguigni e ci riallacciamo le scarpe

L’unica vera difficoltà, vista la mole di successi firmati dai due, sarà la composizione della scaletta: “Anzi, mi sa che la facciamo ora”, scherza Antonacci durante la videointervista concessa a Tiscali.it . E ancora: “in realtà di scalette possiamo farne almeno due. Che dici raddoppiamo le date a Bari, Roma e Milano?”. E più i due parlano e si raccontano più si chiariscono i ruoli all’interno di un rapporto, dove la star internazionale che ha appena vinto il Latin Grammy Awards è, almeno in questo periodo, la più fragile emotivamente mentre il cantautore che per lei ha firmato alcune delle canzoni più premiate dal pubblico appare quasi un fratello maggiore, pronto a difenderla con le unghie e con i denti: “Auguro a tutti di vivere quello che ha vissuto Laura nel bene e nel male. E auguro a tutti di poter guardare negli occhi chi ha creduto poco in te, proprio come ha fatto Laura. Non uno sguardo di rivincita, ma insomma … sia io sia lei siamo sanguigni e vincere nonostante gli altri ti abbiano soffiato contro è una soddisfazione enorme. E poi non fermarsi. Continuare, “riallacciarsi le scarpe” e andare avanti, proprio come diciamo in “Il coraggio di andare”, un testo molto profondo che sento mio anche se non l’ho scritto io e che racconta i momenti bui che tutti affrontiamo”. Quel brano è il duetto che i due hanno inciso e che è inserito in “Fatti sentire ancora”, la special edition dell’ultimo album della Pausini in uscita il 7 dicembre.

Lo sfogo di Laura contro quei due

Ed è proprio a commento di “Il coraggio di andare” e in particolare a questo passaggio del testo: “Ad allacciarsi le scarpe, e ripartire da zero, a ricordare che niente e nessuno può rubarti il futuro. È importante, Tu sei importante”, che Laura Pausini si lascia andare a uno sfogo amaro: “Lo dico? Ma no, lo dico dopo a te, anche se tu lo sai già”, dice rivolta a Biagio. E poi però decide di parlare e confessa: “So che può sembrare strano che io viva situazioni del genere, visto che nel mio lavoro va sempre tutto così bene, ma quel premio che ho vinto a Las Vegas qualche settimana fa è stato per me un riallacciarmi le scarpe di nuovo. Un ripartire. Un momento bello e difficile allo stesso tempo. Ognuno di noi è fatto delle relazioni che abbiamo con gli altri. Nella mia vita ho delle persone importanti che credono in me e delle altre che non vedono l’ora di buttarmi giù e che a volte mi fanno sentire inutile. E così quando ho sentito annunciare il mio nome, ho sentito vicino tutta l’Italia e ho sentito di mandare a fanculo quelle persone, che poi sono due in particolare. Due persone che non si meritano di essere dove sono e in particolare nella mia vita ma che purtroppo non li posso togliere da lì. In quel momento mi sono sentita di togliermi i tacchi e di allacciarmi le scarpe”.

Queste tutte le date del tour, prodotto e organizzato da Friends & Partners: il 26 giugno allo Stadio San Nicola di Bari, il 29 giugno allo Stadio Olimpico di Roma, il 4 luglio allo Stadio di San Siro a Milano, l’8 luglio allo Stadio Artemio Franchi di Firenze, il 12 luglio allo Stadio Dall’Ara di Bologna, il 17 luglio allo Stadio Olimpico di Torino, il 20 luglio allo Stadio Euganeo di Padova, il 23 luglio allo Stadio Adriatico di Pescara, il 27 luglio allo Stadio San Filippo di Messina e il 1 agosto alla Fiera di Cagliari.