Elisabetta Canalis e gli spot per la Liguria: stavolta non è in America ma finisce lo stesso in rissa

Dopo le polemiche per lo spot con la showgirl sarda che pubblicizzava la Liguria dall'America, arrivano i nuovi spot per la Regione Liguria. La testimonial stavolta è presente a Portofino ma finisce lo stesso in rissa politica

di Massimiliano Lussana

Già mezz’ora prima dell’orario ufficiale della conferenza stampa in cui Elisabetta Canalis presenta il secondo degli spot di Regione Liguria, lo spazio di piazza De Ferrari davanti alla Sala Trasparenza della Regione è sold out: sotto i portici ci sono giornalisti e cameraman che aspettano la divina, ma anche portavoce e strutture di assessori con deleghe che non hanno nulla a che vedere con la promozione e il marketing territoriale, tutti casualmente scesi alla stessa ora. Persone in ferie che “passavo di qui casualmente” e gente che l’ultima volta che era uscita dal Palazzo c’era ancora la Prima Repubblica.

Insomma, se c’era bisogno di prove del fatto che la pubblicità sanremese di Elisabetta ha spaccato, bella o brutta che fosse, chi scrive la inserisce nella lista dei capolavori del trash, eppure è efficacissima e occorrerebbe iniziare a valutare con dati oggettivi come i numeri e non con i propri gusti, le prove sono proprio l’attesa e il pienone per la divina.

Con la tutina floreale attillatissima manda in tilt i giornalisti

E quando si muove sul van con una tutina floreale attillatissima c’è praticamente la hola dei giornalisti, che si ripete appena scende dagli uffici della Regione dopo essersi cambiata il vestito con un top scollato apprezzatissimo anche da tutti i presenti, Toti e Bucci in primis, con una menzione speciale per il presidente dell’aeroporto di Genova Paolo Odone scatenato negli elogi e nella passione per Eli. Insomma, lo spot sanremese – con Elisabetta, sarda in America che pubblicizzava la Liguria –  ha colto in pieno lo scopo, che era quello di fare parlare di sé.

 

Toti: "La Liguria non è di chi c'è nato ma di chi la frequenta"

I liguri ce ne hanno messo del loro, lamentandosi perché era stata scelta una “foresta” e non una ragazza autoctona, ma la risposta a tutte le polemiche la dà Toti: “La bellezza della Liguria non è di chi ci è nato come sotto un cavolo, ma di chi la frequenta. Ed Elisabetta con i suoi milioni di follower, anche in America, è la persona giusta”.

Lei, che nonostante non sia vestitissima, soffre molto il caldo si sventola con le mani e le cartelline dei relatori nel tentativo disperato di rinfrescarsi, e racconta: “Tutti i miei amici in America, dove vivo, appena parliamo di vacanze, hanno l’Italia come punto di riferimento”. E due dei set dello spot, stavolta realizzato davvero in Liguria, Portofino e Portovenere, sono fra i luoghi più iconici a disposizione. “Le bellezze e le eccellenze del territorio ligure sono molte – racconta Elisabetta - e per me è stato un piacere svelare il fascino di una regione che spesso mi ha accolta per lavoro o per svago. Questa occasione mi ha permesso di scoprirne anche aspetti e luoghi che ancora non conoscevo”.

Lo spot funziona: per il turismo numero record

Toti ironizza sul fatto che fra le cose consigliate da Elisabetta c’è “Allenarsi in questa palestra a cielo aperto” e ride “come faccio notoriamente io” e lei racconta che si sta allenando per una gara di kick boxing, “per aggredire con le mosse marziali tutti coloro che non vengono in Liguria” scherza l’assessore al Turismo Gianni Berrino.

Ma, scherzi a parte, la Canalis si illumina quando l’assessore al Marketing Territoriale Alessandro Piana cita il dato sugli agriturismi a 555 per cento in più rispetto allo scorso anno e quando vengono sciorinati tutti i dati che hanno visto un pienone mai visto, nemmeno pre pandemia, nelle strutture liguri per i ponti del 25 aprile, primo maggio e 2 giugno: “Da gennaio nella nostra regione sono già state registrate più di 3 milioni e 600.000 presenze. Il solo mese di maggio ha totalizzato più di 1.200.000 presenze, mentre nel 2019 nello stesso periodo furono 1.165.000”. Insomma, siamo ai record assoluti e in qualche modo #lamialiguria di Eli ha contribuito, così come le sponsorizzazioni alle tre squadre liguri che erano in A, rimaste ora due. Insomma, sembrerebbe una giornata allegra.

Ma scoppia una nuova polemica

Ma nemmeno stavolta mancano le polemiche sullo spot: appena la Regione lo posta (sulle tivù nazionali sarà programmato da lunedì e ce ne sarà un terzo), il candidato presidente di centrosinistra e Cinque Stelle Ferruccio Sansa posta una copia dell’invito alla festa prevista la sera a Portofino per influencer e stakeholders, che ha l’effetto immediato di moltiplicare la diffusione dello spot. Il post di Sansa è titolato: “Canalis atto 2, lo sbarco a Portofino: la cena vip allo yacht club la paghiamo noi?”. Testo: “Stasera cena VIP allo Yacht Club di Portofino in onore di Elisabetta Canalis. Dopo le polemiche sollevate da noi per gli spot costati 240mila euro. Oltre 4mila euro al secondo pagati con i nostri soldi. Ora ecco una cena con tanti tanti invitati vip, sindaci, politici e compagnia bella: caro Toti chi paga? E perché?”. E c’è pure il Ps: “Sarebbe bello andarci tutti insieme a salutarli...”.

Puntini di sospensione che scatenato i consiglieri regionali totiani. Titolo: “Noi promuoviamo la Liguria, la Liguria boccia Sansa. Il bocciato Sansa parla ancora di promozione (e incita alla violenza?)”. Testo: “A Ferruccio Sansa non sta bene neppure la presentazione della nuova campagna promozionale della Liguria che si terrà questa sera a Portofino, con Elisabetta Canalis ospite d'onore tra operatori turistici liguri e stakeholder. Il suo problema è la cena, una “cena allo Yacht Club con tanti tanti invitati Vip”. Capiamo che avrebbe preferito chiamare quattro amici in trattoria, promettendo torta di riso per poi dire loro che è finita. Ma la Liguria non è più questa. La Liguria è una Regione che compete e vince la sfida con tante altre realtà che investono sulla promozione turistica in maniera seria. A proposito di promozione, l'azione dei nostri operatori che hanno lavorato e resistito contro ogni avversità, e l'impegno della Regione al loro fianco, sono stati giudicati dai numeri di un turismo ripartito a gonfie vele e già oltre i livelli pre Covid. A bocciare la visione di Sansa e dei suoi compagni ci hanno pensato invece per l'ennesima volta i cittadini. Rispondiamo volentieri alla sua domanda. Chi paga stasera? Paga, anzi investe è il termine più corretto, chi sta facendo crescere il territorio e la sua economia. Tristemente scorretto, non solo nella forma, è poi il suo appello finale: “Sarebbe bello andarci tutti insieme a salutarli”. Ora si propone anche come capo di una baby gang? Baby dal punto di vista del seguito che raccoglie, ovviamente”.

E a Marco Bucci non pare vero ricordare che per un euro investito in promozione territoriale ne tornano quattro sul territorio. Ma, schermaglie politiche a parte, il vero punto è che persino la festa a Portofino diventa un elemento da titolo, che poi è il vero motivo del successo di questa campagna con la Canalis, che pure non piace a tutti, sostenitori di Toti compresi. Ma i numeri del turismo le danno ragione, così come la riuscitissima festa a un passo dalla Piazzetta più famosa al mondo, in cui il più elegante della serata è Matteo Bassetti, ammiratissimo e ricercatissimo, da chi gli chiede di tutto, dalle mascherine al vaiolo delle scimmie, ma ovviamente anche un dandy assoluto e certificato da Paolo Conte, come il presidente di Assomusica, Vincenzo Spera, l’associazione che riunisce tutti gli organizzatori di concerti in Italia, fa la sua figura.

Elisabetta mano nella mano con la piccola Skyler

Eli arriva accompagnata da sua figlia Skyler Eva, che le dà la mano e poi vanno a nanna presto entrambe. Ma non prima che Toti rammenti: “Mi ricordo quando ci incontravamo nei sotterranei che portavano agli studi di Mediaset, ogni giorno, per andare nei nostri rispettivi studi”. Allora i risultati erano quelli dello share, oggi quelli del boom di turisti, ma la storia continua.