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Kekko Silvestre dei Modà: "Il male che mi ha assalito. Così sto imparando a conviverci"

La voce e l'anima dei Modà, in gara a Sanremo, racconta con disarmante sincerità la lotta che sta conducendo contro la "malattia che mi ha assalito. Ho messo da parte la vergogna e la paura"

Cinzia Marongiudi Cinzia Marongiu   
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“Ho messo da parte la vergogna e la paura perché mi sono reso conto che soltanto parlandone e affrontando i miei fantasmi posso riuscire a combattere questa malattia che è la depressione”. Kekko Silvestre, la voce e l’anima dei Modà sceglie bene le parole perché sa che questo Sanremo per lui non è come gli altri. Alla normale tensione della gara e all’emozione che solo il palco dell’Ariston sa regalare agli artisti, si aggiunge quella di una testarda e dolorosa battaglia con sé stesso e con il male che lo ha assalito da qualche anno, la depressione appunto. Una malattia di cui spesso ci si vergogna, una malattia difficile da raccontare agli altri, anche a chi ti è più vicino e ancor di più da ammettere a sé stessi. Lui invece ha deciso di intraprendere la strada della consapevolezza e quella della lotta. E così su quel palco canterà proprio in faccia alla sua depressione, trattandola quasi come un’innamorata infedele alla quale si rivolgono parole dolci ma anche amarissime.  “Lasciami”, la canzone con cui i Modà affronteranno per la quarta volta il Festival, ha un testo bellissimo e struggente: “Lasciami… solo un po’ di profumo e un bicchiere con dentro un ricordo, mettici un bacio e veleno con ghiaccio…/ Lasciami… ma fallo in silenzio… lasciami… ma ti prego fai in modo che non me ne accorga…” grida la voce di Kekko e solo dopo un ascolto attento si capisce che la destinataria di quelle parole è la nemica invisibile che si annida nella mente e che però è capace di paralizzare il corpo. Un’ambivalenza di sentimenti che Silvestre illustra con due parole così contrastanti come baci e veleno, laddove il veleno altro non sono che gli psicofarmaci.

Kekko Silvestre dei Modà: "Così tengo a bada la depressione"

Non volevo portare questa canzone a Sanremo

“Devo confessare che non ero nemmeno d’accordo nel portare questa canzone a Sanremo perché la depressione viene sempre vista solo come una cosa negativa. E invece il messaggio deve essere che la depressione si può anche affrontare e battere. Non basta prendere un farmaco e starsene a casa sul divano. Non basta e non serve a niente. Ci si vergogna ma bisogna comunque reagire. Io l’ho fatto e lo voglio raccontare anche per quelle persone che magari ti considerano un super eroe perché ti vedono su un palco e ti immaginano vincente. E invece avere il coraggio di ammettere le proprie fragilità può servire anche a dare coraggio agli altri, a dire “come ce la posso fare io ce la possiamo fare tutti”. Ci vuole tanta buona volontà, però. E soprattutto la consapevolezza che la depressione va tenuta costantemente a bada. Bisogna accettare di conviverci perché ti fa individuare la parte peggiore di te, quella che io reprimevo, quella che mi ostinavo a non voler affrontare. Quando cominci a guardare le cose da un altro punto di vista, a guardare i bicchieri mezzi pieni e non sempre quelli mezzi vuoti, allora provi il sollievo. Perché poi è un circolo vizioso quello che si instaura nella tua mente perché è proprio il fatto di vedere sempre le cose in negativo che rafforza i pensieri negativi. E invece bisogna capovolgere il punto di vista. E quando dico “lasciami ma fallo in silenzio” è perché ho paura che se la depressione se ne va mentre io ancora sto imparando a vivere poi possa ritornare”.

Se fai parte dello spettacolo non devi aspettarti niente dagli altri

Kekko Silvestre parla anche dei suoi compagni di avventura nei Modà, che “per me sono più che amici, sono la mia famiglia e come la mia famiglia sono stati importanti in questo periodo così duro e difficile. Ma deve essere chiaro che se non ti aiuti da solo non puoi farcela. Anzi, è importante che gli altri non ti compatiscano. Ho capito che se fai parte del mondo dello spettacolo non ti devi aspettare niente dagli altri. Penso di essermi salvato grazie a me, alla mia forza di volontà e all’amore che ho sempre avuto intorno e che mi ha aspettato senza mettermi fretta. Le persone a me è più vicine mi hanno anche detto che se non me la sentivo più potevo mollare tutto, “lascia stare e fai qualcosa quando ti diverti”. Ecco, io invece ho scelto di reagire e anche se ancora non mi sto divertendo e tremo all’idea di cantare su quel palco, aspetto il momento in cui anche la gioia tornerà ad abitarmi”.

I Modà a Sanremo per la quarta volta

Un tour per ricominciare 

In questa videointervista concessa a Tiscali Spettacoli Kekko Silvestre  parla anche della scelta di esibirsi con Le Vibrazioni nella serata delle cover e del lungo tour che aspetterà i suoi Modà a partire dal 27 marzo a Roma. Trenta date per festeggiare i primi 20 anni di questa band che rivendica di essere “nazional popolare”. Ma prima Sanremo per gridare “Lasciami”.

 

Cinzia Marongiudi Cinzia Marongiu   
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