I Pinguini Tattici Nucleari: "Perché ci chiamiamo così e perché non possiamo cambiare il nome"

Videointervista alla band rivelazione di Sanremo che con l'allegria e l'energia del brano "Ringo Starr" si è piazzata al terzo posto. E ora si prepara al tour

Sono partiti come outsider e sono arrivati come rivelazione, addirittura sul podio. I Pinguini Tattici Nucleari si godono il post Sanremo con il successo della loro “Ringo Starr”, un inno pop e funky a chi si ritrova nell’ombra, proprio come accadeva al batterista della band più famosa del mondo, assurto a metafora esistenziale, dove tutta l’attenzione era concentrata su John Lennon o su Paul McCartney.

musica, divertimento e amicizia

“Nei Beatles Ringo era un po’ in disparte in una banda di geni. E lui però se la viveva bene. Un po’ come noi, non ci sentiamo particolarmente in competizione in questo mondo dove tutti sgomitano ma continuiamo per la nostra strada”. Che li porta in un tour nei palazzetti che sta già riscuotendo un grande successo. Al centro dei concerti ci sarà “Fuori dall’Hype Ringo Starr”, il loro nuovo album con 10 brani, tra cui tre inediti. In questa videointervista concessa a Tioscali.it nei giorni sanremesi spiegano perché si chiamano Pinguini Tattici Nucleari e perché, anche se questo nome non li rispecchia più,  hanno deciso di continuare a chiamarsi così.

I Pinguini Tattici Nucleari sono sei: oltre a Riccardo Zanotti, voce, compositore e autore di tutti i testi, ci sono Elio Biffi, Nicola Buttafuoco, Matteo Locati, Simone Pagani e Lorenzo Pasini. Sei uomini, che nel furgone della band hanno come regola quella di non far viaggiare le fidanzate. Il perché lo spiegano nella videointervista.