Emma Marrone senza filtri mostra la sua cicatrice: "L'amore e le vere ferite della vita"

Il successo, le offese che sfiorano la violenza, l'altra metà della mela, il rapporto intimo e viscerale con i fans: videointervista alla cantante salentina che esordisce con un suo magazine e pubblica una nuova edizione del suo album con 4 inediti, "Essere qui - Boom Edition". "Scrivere è stato liberatorio. L'amore? sono come il cane Hachiko

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“Rischio sempre. Rischio e basta da quando sono nata”. Anche perché “non esistono scelte giuste e scelte sbagliate, ma soltanto scelte”. Cuore in mano e senza filtri. Anche quando questo vuol dire regalarsi sofferenze, salire sopra le montagne russe dell’emozione che regalano felicità indicibili ma anche lacrime amarissime, e magari “rinunciare al primo posto in classifica pur di essere sempre vera e coerente con me stessa e agire come ritengo giusto ”.

Emma Marrone sulla cover di "Essere qui - Boom Edition", in uscita il 16 novembre.

Emma Marrone torna a farsi viva e stavolta rilancia pure. Perché, oltre a raccontarsi in musica con una riedizione del suo ultimo album arricchito di ben quattro inediti, “Essere qui – Boom Edition”, esordisce con un suo magazine, interamente ideato e scritto da lei e illustrato da immagini live e scatti inediti di Toni Thorimbert. Otto capitoli, otto aspetti di sé e della sua vita, otto racconti scritti in prima persona che stupiscono per la qualità della scrittura e per la capacità di emozionare e coinvolgere anche con le parole e non soltanto con la sua voce roca da rocker. “Ho voluto fortemente lavorare a questo progetto perché ho sentito il bisogno di raccontarvi delle “storie”, di raccontarvi di me e di farlo soprattutto a modo mio, un po’ strambo, tragicomico, ma tremendamente vero. È stato molto faticoso aprire i cassetti chiusi a chiave e tirare fuori le parole, i pensieri più intimi e profondi, le paure, tutto l’amore. Allo stesso tempo mi sono sentita leggera e forte davanti a tutto quello che ho avuto il coraggio di scrivere, rileggendo tutte le pagine ho pianto e ho riso, sono passata dal sentirmi sconfortata e debole al vedermi come una donna forte e determinata, una lunga seduta di analisi, faccia a faccia con me stessa, perché ogni tanto è giusto fare i conti e tirare le somme, anche se la matematica non mi è mai piaciuta. Tutte le volte che mi sono sentita stretta contro il muro e con l’acqua alla gola ho tirato fuori un’energia fortissima e per assurdo il risultato finale è stato dare il meglio di me”.

Così scrive nella prima pagina del suo magazine, in vendita in tutti i negozi di dischi insieme con il cd a partire da venerdì 16 novembre, e si capisce subito che fa sul serio. “Il fatto è che avevo proprio voglia di fare qualcosa di nuovo e diverso. I cantanti possono anche scrivere. Per questo magazine ho fatto di tutto, ho perfino scelto dove posizionare le fotografie. E il risultato mi rende molto orgogliosa. Tra l’altro continuerà ad uscire: ho intenzione di dare spazio a fotografi emergenti e a giovani scrittori e anche di chiedere a diversi colleghi di collaborare con me”.

La nostra intervista avviene in un tranquillo locale, tra i vicoli di Trastevere: Emma ha i capelli raccolti in una coda, neanche un filo di trucco e un cappottone nel quale avvolgersi e, forse, sentirsi protetta. Di sicuro è molto diversa dalla bionda sexy in miniabito e stivaletti rossi che sorride dalla cover del suo “Essere qui – Boom Edition”: “Ma in realtà la persona e l’artista nel mio caso coincidono sempre. Una non esclude l’altra. Ma anzi entrambe si completano. Mi incontri al supermercato a fare la spesa in tuta mentre chiacchiero con le vecchiette, ma anche la sera in tacchi a spillo e truccata per una cena con gli amici”.

Negli otto racconti Emma fa un viaggio introspettivo e, verrebbe da dire, liberatorio dentro se stessa e il suo mondo, raccontando ogni aspetto di sé, dal successo ai cambiamenti nella vita, dai social all’amore e al rapporto quasi intimo con il suo pubblico fino a quella cicatrice in pancia che i due interventi per estirpare il tumore le hanno lasciato e che lei mostra per la prima volta perché è una linea di confine tra un prima e un dopo: “Niente può tornare come prima soprattutto se ti aprono in due. Però il male non c’è più e dentro di me è cambiato tutto”. E ancora: “Può sembrare strano ma le ferite che mi fanno più male non sono quelle legate al tumore. Sono le ferite che non si vedono, quelle che ogni giorno mi vengono fatte quando leggo delle cose molto offensive, quando vedo la violenza e il fango che si abbattono sulla mia vita. Ormai c’è una tale facilità a offendere tutto e tutti… Sembra quasi che la vita non abbia alcun valore”.

Nel nuovo singolo “Mondiale”, così come nei suoi racconti, Emma parla anche dell’amore. “Non l’ho ancora trovato. Rispetto all’amore mi sento come il cane Hachiko, quello del film giapponese che aspetta tutti i giorni alle 5 del pomeriggio fuori dalla stazione per saltare addosso al suo amico e dimostrargli tutto il suo amore. Piuttosto che stare con qualcuno pur di non stare sola, preferisco aspettare. Forse sono solo una romantica sognatrice ma in realtà credo nella famosa metà della mela. Da qualche parte ci deve essere pure la mia…”.