Dolcenera, un tuffo sexy nel mare: ma la motivazione è serissima

Dolcenera, un tuffo sexy nel mare: ma la motivazione è serissima

Mi serve un drone che dall'alto fa uno zoom/ m'inquadra fluttuare stesa pancia in su/ ma sto per affogare da sola in mezzo al mare / tra milioni e milioni di buste lattine, le siga e cannucce / Metà del pianeta di plastica/ Un bimbo gioca in spiaggia innocente / Mi dice che la fine è imminente/ Che è anche colpa mia è evidente”: sono alcuni versi di “Amaremare”, il nuovo singolo della cantautrice Dolcenera che unisce la musica alla causa ambientalista, l’arte all’allarme per il nostro pianeta malato e alla deriva, sempre più soffocato dall’inquinamento visto che con tutta la plastica che c’è in mare potremmo fare il giro della Terra 400 volte. Un dato impressionante che da solo rende l’idea della gravità della situazione e giustifica il fatto che anche gli artisti, da sempre le persone più sensibili, si stiano mobilitando per sensibilizzare il loro pubblico.

Voglio ringraziare Greenpeace: ecco perché

Così il brano della cantautrice che deve il suo nome a una delle più belle canzoni di Fabrizio De André fa parte di un progetto in collaborazione con GreenPeace di cui è lei stessa a parlare con evidente orgoglio e soddisfazione. Ecco che cosa dice in un video condiviso sul suo account Instagram e destinato ai suoi follower: “Vi voglio ringraziare per i bei commenti che mi state mandando su “Amaremare” ma soprattutto per la sensibilità che mi state dimostrando sulla tematica. Che poi in realtà è una sensibilità che voi avete dimostrato per primi a me, ancora prima che uscisse “Amaremare”. L’ho scritta un mese fa e poi vi dirò quali sono state le motivazioni che mi hanno portato a scriverla. Intanto volevo anche ringraziare Greenpeace e dirvi di stare all’erta perché a breve parlerò del bel progetto che abbiamo con Greenpeace e che si chiama “Plastic radar”.

Più del 90% degli 8 miliardi d tonnellate di plastica non viene riciclata

Che cosa sia "Plastic Radar" lo spiega già Greenpeace sul suo sito dove invita tutti a mandare immagini di rifiuti di plastica a un numero di whatsapp indicando anche dove si trovi. In pratica è uno strumento di partecipazione attiva, investigazione, denuncia e sensibilizzazione. Che parte da questo assunto: la situazione dell’inquinamento da plastica è drammatica. “Più del 90% della plastica finora prodotta (oltre 8 miliardi di tonnellate!) non è stata riciclata, ma le aziende continuano a fare profitti vendendo sempre più plastica usa-e-getta, spesso senza darci alternative”. Insomma, questa estate Dolcenera ne canterà ancora delle belle.