Che cosa è la demielinizzazione di cui soffre Fedez. Le conseguenze

Un anno e mezzo Fedez aveva svelato di soffrire di “demielinizzazione nella testa” e di essere “a rischio sclerosi multipla”: vediamo di cosa si tratta

TiscaliNews

In tantissimi, dopo l’annuncio shock di Fedez sulla malattia di cui soffre (qui il video e l'articolo) e che non ha voluto per il momento rivelare, sono corsi su Google a cercare la parola “demielinizzazione”. Lo stesso Fedez infatti nel corso di un’intervista del dicembre del 2019, ospite de “La Confessione sul Nove”, aveva svelato di soffrire di “demielinizzazione nella testa” e di essere “a rischio sclerosi multipla”.

Ma che cosa è esattamente la demielinizzazione?

Si tratta di un processo patologico che porta alla rottura delle guaine mieliniche delle fibre nervose e alla proliferazione reattiva di cellule della nevroglia che è il tessuto di sostegno all’interno dell’encefalo e del midollo spinale, come spiega un articolo del Corriere della Sera. La demielinizzazione si verifica spesso quando sono presenti patologie del sistema nervoso.

La mielina avvolge gli assoni, ovvero i prolungamenti dei neuroni, e si distingue in centrale e periferica . La mielina centrale è quella del sistema nervoso centrale  ed è costituita dagli oligodendrociti. La mielina periferica è quella del sistema nervoso periferico  ed è prodotta dalle cosiddette cellule di Schwann.

Anche la demielinizzazione può essere centrale o periferica. Le malattie demielinizzanti sono diverse, ma la più tristemente nota è la sclerosi multipla. Si tratta di una malattia autoimmune che colpisce il sistema nervoso centrale in un ampio spettro di segni e sintomi. Descritta da Charcot nel 1868, comporta che le difese immunitarie della persona colpita da sclerosi attacchino e danneggino la guaina mielinica. Senza quella guaina, le cellule nervose  che trasmettono segnali elettrici attraverso delle lunghe fibre chiamate assoni, non sono più in grado di trasmettere efficacemente quei segnali. La malattia può manifestarsi con una vastissima gamma di sintomi neurologici e può progredire fino alla completa disabilità fisica e cognitiva. La sclerosi multipla può assumere varie forme tra cui quelle recidivanti e quelle progressive.

Un processo di riparazione, chiamato rimielinizzazione, avviene nelle fasi precoci della malattia, ma gli oligodendrociti non sono in grado di ricostruire completamente la guaina mielinica delle cellule. Ripetuti attacchi in successione possono comportare processi di rimielinizzazione meno efficaci, fino a quando una cicatrice simile a una placca viene a formarsi intorno agli assoni danneggiati. In letteratura sono stati descritti diversi modelli di lesione.

In un individuo sano la velocità di conduzione dei segnali elettrici neuronali è di 100 m/s, in un individuo affetto dalla sclerosi multipla la velocità scende gradualmente a 5 m/s. La diminuzione, a volte fino all'arresto, della velocità di conduzione dell'impulso nervoso è responsabile dei sintomi e dei segni della malattia, progressivamente ingravescente. Nelle fasi iniziali della malattia, il rallentamento della conduzione può essere dovuto semplicemente all'edema tissutale, che può eventualmente ridursi. In queste fasi iniziali i disturbi neurologici possono dunque regredire parallelamente in seguito al riassorbimento dell'edema. Nella progressione della malattia, quando il rallentamento di conduzione è invece dovuto principalmente alla distruzione della guaina mielinica, il deficit neurologico rimane costante e non vi è possibilità di recupero.

Al 2022 non esiste una cura nota. Alcuni trattamenti farmacologici sono disponibili per evitare nuovi attacchi e prevenire le disabilità. La prognosi è difficile da prevedere e dipende da molti fattori, mentre la speranza di vita è di circa da 5 a 10 anni inferiore a quella della popolazione sana. In Italia la regione più colpita è la Sardegna.