Bowie, l'alieno trasformista che sapeva essere "un amico, parte della famiglia". Il ricordo degli artisti

Bowie, l'alieno trasformista che sapeva essere 'un amico, parte della famiglia'. Il ricordo degli artisti
di Cristiano Sanna

La notizia, giunta in Italia nella primissima mattina dell'11 gennaio, ha raggelato il mondo. Alla maggior parte dei suoi fan non era noto che David Bowie fosse in lotta con una grave forma di tumore. Una lotta durata "diciotto mesi", come si è potuto leggere nell'aggiornamento della pagina Facebook ufficiale dell'artista britannico, e conclusasi con la sua morte a 69 anni, a due giorni dall'uscita dell'album Blackstar che suona come un autentico testamento. Anche per via di diversi stralci dei testi delle canzoni, su cui ancora si dibatte. Con un disco fresco di stampa e lo speculare musical Lazarus in scena a New York, seguito del film L'uomo che cadde sulla terra, Bowie il trasformista, uno tra i pochi artisti a dare sempre l'illusione di poter battere il tempo, la vecchiaia e l'obsolescenza, sembrava più che mai vivo e vitale. Poi la tragica notizia, rimbalzata su tutti i media e punteggiata dal commosso omaggio dei molti artisti che con lui hanno collaborato, e che da lui sono stati ispirati. Eccoli raccolti nella galleria fotografica in cui le immagini si intrecciano ai testi e restituiscono un ritratto più umano e "caldo" di un artista di un fascino talmente particolare da risultare, spesso, come un autentico alieno.