Battiato, la sua antologia definitiva e quel giorno in cui la Bertè gli mostrò le tette

L'uscita de "Le nostre anime", l'opera che riassume la carriera dell'artista e che sarà in vendita dal 13 novembre, è un'occasione per raccontare qualche aneddoto

Battiato, la sua antologia definitiva e quel giorno in cui la Bertè gli mostrò le tette
TiscaliNews

Esplorare 50 anni di carriera multiforme e sperimentale non è facile. Franco Battiato lo fa, dando alle stampe "Le nostre anime" che lui stesso definisce la sua "vera e unica antologia", quella "definitiva". "Dato che hanno sempre pubblicato raccolte senza darmi retta, ora devono pagarla", dice con aria sorniona spiegando che non c'è un motivo particolare sul perché ora. Il risultato è un'opera monumentale, che parte dal repertorio pop per allargare il raggio ai brani mistici/elettronici e a quelli di musica classica: un triplo cd (per l'etichetta Universal Music Italia) con 52 pezzi e circa tre ore e mezzo di musica, che sarà in vendita a partire da venerdì 13 novembre.

Come nasce il titolo "Le nostre anime" - Il brano che dà il titolo all'intero progetto è "il punto di arrivo della mia ricerca spirituale", tiene a precisare il Maestro da tempo affascinato dalla spiritualità e dal misticismo in tutte le sue forme ("di notte non sogniamo, quella è roba per bambini, facciamo viaggi astrali"). "La maggior parte degli uomini non è in grado di conoscere la propria anima, affonda l'artista, la maggior parte degli uomini vive di corpo".

Tutti i brani - Fra i successi scelti le immancabili "L'era del cinghiale bianco", "Up patriots to arms", "Summer on a solitary beach", "Bandiera bianca", Cuccurucucu'", "Centro di gravità permanente", "La cura", nonché le nuove versioni di "La stagione dell'amore", "L'animale", Giubbe rosse", "Lode all'inviolato", "Haiku", "Stati di gioia", "Io chi sono?". E ancora, ci sono i duetti "Tutto l'universo obbedisce all'amore" (con Carmen Consoli), "I treni di Tozeur" e "Chanson egocentrique" (con Alice).

L'aneddoto sulla Bertè  - L'antologia è anche l'occasione per tirar fuori aneddoti e boutade. In un'intervista al Fatto Quotidiano, Battiato racconta in particolare di un suo incontro con Loredana Bertè e della passione per le persone "anomale" come lei. "La vedo in aereo e mi fa: "A' Battià dove vai?", "Dove vai te?" rispondo. Poi parliamo, la guardo un secondo di troppo. Lei scorge ammirazione, si alza il pullover e senza preavviso mi fa vedere le tette". Infine, Battiato, conclude così: "Loredana ti dico la verità, sono bellissime". Oltre alla Berté tra gli "anomali" preferiti di Battiato ci sono anche il Papa e Jannacci.