Annalisa va in guerra, risponde alla critiche dei giornalisti e sfodera la sua arma segreta

“Se non urli, allora non hai parlato. Se non rompi il silenzio, allora non hai la forza. Ma siamo sicuri?": stavolta la cantautrice reduce da Sanremo non abbozza. E rivendica la sua diversità. Vi ricordate "Una risata vi seppellirà?". Ecco...

Associare il nome di Annalisa e il suo bel volto sereno a una polemica è a dir poco inusuale. La cantante di Savona, 35 anni, una delle più votate anche a questo Festival di Sanremo con la sua “Dieci”, in genere fa parlare di sé per la sua musica, per i milioni di visualizzazioni dei suoi videoclip, per i piazzamenti nelle classifiche digitali. E, soprattutto, per quella sua voce cristallina che da dieci anni, da quando ha partecipato ad “Amici”, ha fatto innamorare tantissimi fan e l’ha lanciata  come una delle cantautrici più importanti del panorama italiano.

Così fa notizia che anche Annalisa, proprio come le formiche del best seller di Gino e Michele, nel suo piccolo si incavoli… E rivendichi la sua diversità rispetto a chi urla, la sua gentilezza rispetto a chi critica pur di esserci, la sua riservatezza rispetto a chi spiattella tutto di sé purché se ne parli. E lo fa alla sua maniera, con un lungo post su Instagram, che finisce per essere un manifesto esistenziale e un inno a quella diversità che non ha bisogno di maschere scioccanti o di eccessi di anticonformismo. No, la diversità di Annalisa è quella di chi viene scambiato per debole solo perché educato, per arrendevole solo perché agli sgambetti non risponde con pugni e risse ma fa spallucce e guarda avanti.  “Se non urli, allora non hai parlato. Se non rompi il silenzio, allora non hai la forza. Ma siamo sicuri? Prendete me, per esempio. Non condivido nulla della mia vita privata. Non racconto nulla della mia famiglia se non il grande amore che a loro mi lega. Non reagisco alle provocazioni non perché mi trattengo, ma semplicemente perché non mi interessa. Non è la mia storia. Sarà un limite? Io non credo”, scrive Annalisa sul suo account.

A provocare questa reazione non c’è dubbio che siano stati i commenti non troppo lusinghieri nei suoi confronti da parte di diversi giornalisti presenti a Sanremo. Annalisa che nelle prime due giornate, dopo i voti della giuria demoscopica e degli orchestrali, sfiorava la vetta, e condivideva il podio con Ermal Meta, si è trovata invece risospinta addirittura in 17° posizione. Alcune interviste e video sui social da parte dei critici musicali hanno fatto il resto e hanno anche provocato le reazione dei fan di Annalisa, “offesi” perché la loro beniamina, di certo una delle più dotate a livello vocale nel cast sanremese, veniva “maltrattata”.

Ecco allora l’intervento della cantautrice: prima su twitter a “sedare gli animi” e a “concentrarsi sulle cose belle” ribadendo, com’è giusto che sia,  che tutti “hanno il diritto di esprimere le proprie opinioni, e poi con questo lungo post su Instagram. Nel quale, tra l’altro, Annalisa ricorda la sua laurea in Fisica e rivendicala sua libertà di essere ciò che vuole e non ciò che gli altri si aspettano da lei:  “Il limite è ciò che ti costringe tuo malgrado in un luogo dove non vorresti stare. E io sto benissimo dove sono. D’altronde cosa aspettarsi di diverso da una donna laureata in fisica che (da anni) scrive canzoni. Fa strano? Mi sta bene. Ma non esiste un solo modo di essere.  Magari sono diversa da quel che ci si aspetta, ma non ho bisogno di gridare a gran voce tutto quello che penso.

Mi basta metterlo nelle canzoni, che sono il motivo per cui sono qui. Anzi, sulla libertà di essere chi si vuole ci ho scritto un album intero”. L’album si intitola “Nuda10”,  esce il 12 marzo per la Warner e contiene contiene 6 nuovi brani tra gli inediti “Eva+Eva”, “Amsterdam” feat. Alfa e “Movimento Lento”, e due rivisitazioni del passato quali “Alice e il blu” con la produzione di Dorado Inc. e “Il mondo prima di te” con il feat. Di Michele Bravi. E poi c’è la graffiata finale: “E mentre scrivo, rido!”. A significare che se qualcuno aveva intenzione di ferirla, non c’è riuscito. E lei rilancia. Ma con il suo stile e col sorriso sulle labbra, l'arma più micidiale che ci sia